È stato pubblicato il Bilancio Sociale 2017 di Confartigianato Imprese Varese, il documento annuale che vuole essere un “un contributo di chiarezza e trasparenza”, come ha commentato il presidente Davide Galli. Nelle 68 pagine del documento non c’è solo “un anno di valore” quale è stato il 2017, con le sue attività svolte, i cambiamenti e i servizi offerti, ma ci sono anche le basi per i nuovi impegni, le prossime scelte e tutto ciò che possa riguardarne il futuro.
A 72 anni dalla fondazione, Confartigianato Varese, con le sue undici sedi sul territorio, le quasi ottomila imprese associate, le numerose nuove professionalità inserite nel corso dell’anno, è un valore e dà valore. “Con il bilancio sociale portiamo all’attenzione degli stakeholder quanto realizzato – ha confermato il direttore generale Mauro Colombo -, confrontandolo con le aspettative e le esigenze delle imprese. E rendendo chiaro a tutti che il nostro scopo non è solo realizzare valore materiale ma anche fornire un valore aggiunto per la comunità. Perché imprese sane, attrezzate, competenti e capaci di pianificare una strategia di sviluppo producono valore per il territorio, generano ricchezza e creano posti di lavoro”.
Nel 2017 la remunerazione della collettività è stata pari al 45% del totale delle risorse generate da Confartigianato Varese. “Stendere e analizzare un bilancio sociale è delineare ciò che viene messo a valore per le imprese, gli imprenditori e i loro collaboratori, i dipendenti del sistema Confartigianato Varese, il territorio nel quale vivono, la società e l’ambiente – ha aggiunto Galli – ed è la sintesi dello sforzo di qualità, efficacia e propensione al cambiamento al quale mirano le oltre duecento persone che operano nella nostra organizzazione”.
Confartigianato Varese ha già messo in cantiere l’impegno a favore dell’economia e delle piccole e medie imprese con l’avvio di attività nuove e sperimentali come la “Nudge Unit” interna alla quale verrà affidata la missione di finalizzare la cosiddetta “spinta gentile” introdotta da Cass Sunstein e Richard Thaler (premio Nobel per l’economia nel 2017) al miglioramento di processi, servizi, attività e comportamenti, sia interni che esterni. I primi obiettivi da attuare, grazie alla sinergia con l’economista Luciano Canova, saranno incentivare la digitalizzazione del business, incrementare la produttività, incoraggiare stili di vita sani ed aumentare l’efficienza energetica.
L’altro fonte è quello del sistema welfare aziendale che in Confartigianato Varese vanta un’esperienza e diffusione ormai ventennale per tutti i propri collaboratori e che – dopo l’attivazione di una inedita partnership tra Confartigianato Varese e Ubi Banca – è stato potenziato con ulteriore forme di servizi welfare. E sempre di più punta a diventare elemento per la creazione di benessere reale all’interno delle imprese e nei territori di riferimento.
Non meno importanti sono gli investimenti e i potenziamenti che verranno realizzati nel 2018 nella digitalizzazione dei processi di realizzazione nei servizi e nell’organizzazione interna, per rendere più rapide ed efficaci le risposte alle imprese.
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