Si sono tenute oggi, domenica 11 marzo, le celebrazioni per commemorare il settantesimo dalla scomparsa di Don Piero Folli nella chiesa Parrocchiale di Voldomino, a Luino. Tanti gli amministratori locali presenti e i cittadini che hanno voluto rendergli omaggio, dopo il lavoro svolto dalla Scuola Media di Luino, grazie all’impegno dei ragazzi sotto la guida del professor Giovanni Petrotta, e il ricordo del professore Emilio Rossi, che ha raccolto numerose testimonianze.
Tra i tanti è voluto essere presente anche Samuele Astuti, neoconsigliere regionale lombardo, che ha partecipato alla cerimonia: “È importante commemorare una figura come quella di Don Folli, figura esemplare anche oggi. Don Folli fu uomo dal grande senso civico, sempre sensibile a questioni di natura sociale e politica. Un uomo che ha pagato in prima persona la coerenza con i propri principi e valori, denunciando le barbarie fasciste e subendo egli stesso in prima persona, le conseguenze dell’oppressione del regime“.
“L’area del luinese ha pagato l’alto prezzo dell’oppressione fascista – spiega ancora Astuti -: i martiri della Gera e la Battaglia del San Martino sono solo alcune delle pagine più tristi che devono servire da monito affinché ciò che è stato non avvenga mai più”.
“Era importante esserci e condividere con la Comunità di Voldomino e Luino il ricordo di un Giusto tra le Nazioni – spiega il presidente della Croce Rossa di Luino, Pierfrancesco Buchi -. Una via della Città ed una scuola elementare sono da tempo intitolate a Don Folli: ci ricordano ogni giorno quanto siano importanti i gesti di generosità verso gli altri, con cui questi uomini hanno scritto la storia della nostra terra”.
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