Castellanza | 14 Settembre 2017

Qualità e sicurezza alimentare: come cambiano le certificazioni?

Protagonisti della tavola rotonda in programma, le principali realtà che nel nostro Paese si occupano di certificazione alimentare

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Le certificazioni rappresentano la garanzia tangibile di sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e, pur non essendo obbligatorie per legge, ma “volontarie”, sono di fatto diventate a tutti gli effetti il “lasciapassare” per le transazioni commerciali, soprattutto con l’estero. Si tratta di una materia sempre in rapida e continua evoluzione, per questo AITA (Associazione Italiana dei Tecnologi Alimentari) promuove il ciclo di incontri “Qualyservices”, dedicato all’aggiornamento degli standard e dei protocolli di certificazione e all’approfondimento delle nuove dinamiche del mercato alimentare. Incontri che tornano anche alla LIUC, promossi dalla LIUC Business School grazie al Master in Food Management.

L’appuntamento è per mercoledì 20 settembre a partire dalle ore 15. Protagonisti della tavola rotonda in programma, le principali realtà che nel nostro Paese si occupano di certificazione alimentare, oltre all’ente unico nazionale di accreditamento, che “certifica i certificatori”. Ad ascoltarli, oltre agli studenti del Master della LIUC, un pubblico di operatori tecnici del settore, che si occupano in prevalenza di assicurazioni e controllo qualità.

Fino a qualche anno fa – spiega Sebastiano Porretta, Presidente di AITA – le certificazioni si limitavano ad assicurare il sistema della qualità sia aziendale che dei prodotti, mentre ora le “prestazioni” da garantire sono molto numerose, dal biologico, all’utilizzo di materie prime italiane, fino al rispetto di protocolli sostenibili. Inoltre, esistono anche certificazioni di natura etica, che riguardano ad esempio l’impegno da parte delle aziende a non far ricorso in nessun momento della filiera al lavoro minorile”.

Ricco il programma degli interventi della giornata, come conferma il Direttore del Master in Food Management della LIUC Giuseppe Toscano: “Tratteremo delle certificazioni e delle loro specificità, spaziando dal Made in Italy all’industria 4.0. Un’occasione di approfondimento particolarmente interessante per il nostro ateneo, da anni impegnato nel mondo del food grazie al Master in Food Management, che si propone di creare nuovi profili professionali di tecnici e manager del food che sappiano coniugare competenze tecniche con competenze manageriali”.

Programma

Ore 15.00: registrazione dei partecipanti e Introduzione.
– Le certificazioni accreditate: uno strumento di valore in continua evoluzione – Francesco Santini, Accredia.
– Food Fraude & Food Defense secondo lo standard FSSC V4 – Roberto Mozzone, SAI Global.
– Le Produzioni Biologiche – Simona Gullace, Agroqualità.
– Industria 4.0: opportunità per le imprese e il ruolo dell’ente di certificazione – Leonardo Foio, Certiquality.
– Validazione e qualifica dei processi e servizi nel settore Alimentare – Giuseppe Bitonti, Kiwa Cermet.
– Nuove opportunità nel mercato US e conformità al nuovo regolamento FSMA-Food Safety Modernization Act – Gianni Baldini, Bureau Veritas.
– Modello organizzativo 231 e sistemi di certificazioni a supporto – Maria Chiara Ferrarese, CSQA.
Ore 17.30: discussione e chiusura convegno.

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