Compie un ulteriore passo avanti il progetto avviato dalla Comunità Montana Valli del Verbano che, attraverso l’installazione di dispositivi in grado di rilevare la presenza di automobili e animali in fase di attraversamento e l’avvio di campagne di sensibilizzazione sul territorio, ha la finalità di ridurre gli incidenti sulle strade. Ad essere stato presentato è, inoltre, il primo spot ufficiale del progetto.
Gli incidenti stradali tra animali e veicoli continuano a mietere vittime. Il “roadkill” è infatti un grave problema ambientale, economico e sociale che ha provocato 150 morti in Italia tra il 1995 e il 2005, coinvolge ogni anno 15.000 animali per provincia e costa, alla sola Regione Lombardia, circa 300.000 euro all’anno. Le vittime più frequenti sono gli animali che rischiano la morte per spostarsi verso luoghi dove riprodursi o nutrirsi. Le nostre strade, infatti, interrompono i corridoi che gli animali utilizzano per i loro spostamenti, riducendo la connessione ecologica tra le diverse porzioni del territorio e mettendo a rischio la biodiversità locale. Nell’81% dei casi segnalati le vittime sono mammiferi, tra cui cervi, cinghiali, tassi, volpi e caprioli, mentre per il restante 15% sono uccelli, seguiti da rettili e anfibi.
In merito a questo annoso fenomeno la Comunità Montana Valli del Verbano ha dato avvio ad un progetto dal nome RoadKill, che vedrà il coinvolgimento di 32 comuni delle valli del Verbano, situati in prossimità della Strada Statale 394 che collega l’Italia alla Svizzera. Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo e in collaborazione con Istituto Oikos Onlus, ONG milanese impegnata nella tutela ambientale, è finalizzato alla riduzione dell’impatto stradale mediante l’installazione di strumenti in grado di rilevare la fauna in procinto di attraversare la sede stradale e dissuaderla in presenza di veicoli ad alta velocità. L’iniziativa, alla quale nello scorso dicembre era stato dedicato un apposito seminario dal nome “Gestione adeguata degli investimenti stradali della fauna selvatica” organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con la Comunità Montana Valli del Verbano, oggi giunge ad un nuovo step con l’installazione di innovativi impianti anticollisione in corrispondenza dei corridoi ecologici dove si registra il maggior numero di incidenti.
Tali dispositivi dispongono di una tecnologia che unisce sensori di velocità, rilevatori termici e di movimento, grazie ai quali questi sistemi si attivano nel caso in cui un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente un veicolo in avvicinamento proceda a velocità elevata. Il funzionamento di tali cartelli prevede l’avvio di un segnale luminoso in concomitanza dell’arrivo di una macchina ed il conseguente invito ad una riduzione della velocità. Qualora l’automobilista non rallenti scatterà un segnale sonoro che scoraggi l’attraversamento dell’animale andando così nella direzione della diminuzione del rischio di impatto. All’azione sulla strada, Roadkill affianca, poi, una campagna di informazione capillare degli automobilisti e di sensibilizzazione delle autorità e comunità locali per prevenire gli incidenti e utilizzare consapevolmente le strade.
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