Ci sono luoghi che attraversano le generazioni, lasciando un segno nella vita di intere famiglie. L’Educandato Maria Ss. Bambina di Roggiano è uno di questi. Una realtà che da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza e la formazione dei più giovani e che si prepara a celebrare la propria storia con una giornata speciale, in programma domenica 8 novembre.
Un’occasione per ripercorrere le tappe di un cammino iniziato oltre cento anni fa, ritrovare persone che hanno fatto parte della scuola e condividere con il territorio un patrimonio di esperienze, valori e ricordi.
Le origini dell’Educandato risalgono al 1913, quando due sacerdoti milanesi, sostenuti dall’arcivescovo, il beato cardinale Ferrari, concepirono il progetto di creare un luogo dedicato alla formazione di giovani orfane. Un sogno che iniziò a concretizzarsi il 16 agosto 1926, quando don Giuseppe Bardella arrivò a Roggiano portando con sé una statua di Maria Bambina.
Colpito dal paesaggio aperto e immerso nella natura, individuò proprio in quel luogo la sede ideale per dare vita all’Educandato agricolo. Secondo la tradizione, la statua di Maria Bambina è ancora oggi custodita nella struttura, nella sacrestia della chiesa del parco, come presenza simbolica e testimonianza delle origini dell’istituzione.
Nel corso degli anni la gestione passò attraverso diverse congregazioni religiose, fino al 1957, quando l’Educandato venne affidato alle suore della Congregazione di Santa Marta, che ancora oggi ne portano avanti la missione educativa.
Oggi la scuola accoglie bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, proponendo un percorso formativo inclusivo, anche grazie al supporto di insegnanti specializzati. Una realtà che continua a guardare al futuro, mantenendo vivo il legame con la propria storia.
Il programma della giornata di domenica 8 novembre prenderà il via alle 14 con la Santa Messa presieduta da don Vittorio Landrini, neo-parroco di Roggiano.
A seguire, docenti, personale scolastico e studenti animeranno il pomeriggio con attività e giochi nel parco. Non mancheranno una mostra fotografica allestita nella palestra e uno stand gastronomico, per accompagnare un momento di festa e condivisione.
Saranno presenti anche diverse autorità del territorio, tra cui il sindaco di Brissago Valtravaglia e il parroco di Mesenzana, insieme a numerose suore della Congregazione di Santa Marta ed ex docenti che hanno contribuito a costruire la storia dell’Educandato. Tra le presenze attese anche suor Carla, storica preside della scuola.
L’iniziativa vuole essere soprattutto un’occasione per riunire generazioni diverse, riportare alla memoria esperienze vissute tra le mura dell’istituto e rendere omaggio a tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla sua crescita.
L’invito è rivolto a tutti gli ex alunni, agli amici dell’Educandato e a quanti desiderano conoscere più da vicino una realtà che rappresenta una parte importante della storia educativa del territorio varesotto.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, domenica 8 novembre la scuola non sarà raggiungibile direttamente in auto. A partire dalle 13 sarà attivo un servizio navetta con partenza dalla Vetreria Ferrari e dai parcheggi della Vecchia Filanda.
L’Educandato tornerà inoltre ad aprire le proprie porte alle famiglie il 21 novembre, in occasione del primo Open Day dell’anno scolastico, un’opportunità per conoscere da vicino la proposta educativa e gli ambienti della scuola.
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