Luino | 27 Ottobre 2026

Da Luino molte domande e un impegno per la memoria di Luca Attanasio

La serata tenutasi lo scorso venerdì a Palazzo Verbania ha visto la presenza del padre dell’ambasciatore ucciso in Congo, che ne ha tratteggiato la figura. Un appello raccolto dal Comune

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(a cura di Matteo Mantovani) Venerdì scorso presso Palazzo Verbania si è tenuto l’incontro “Luca, ambasciatore di pace e giustizia”, con l’intenzione di fare memoria della vita e della morte dell’ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo, ucciso in un agguato insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo il 22 febbraio 2021.

Struggente il racconto della vita di Luca fatto dal padre Salvatore, con la mamma presente in sala, dall’infanzia fino alla sua brillante carriera diplomatica. “Un sognatore che non viveva di utopie, ma di progetti”, così è stato ricordato. “Ribelle, tenace e curioso, sognava di fare qualcosa di grande per il suo Paese”. Ripeteva che noi, nati nella parte fortunata del mondo, “abbiamo il dovere morale di aiutare”.

Quando la parola passa alla giornalista Giusy Baioni, viene offerta una panoramica sulla complessità di un Paese grande e problematico come il Congo, ricco di materie prime strategiche essenziali per le nuove tecnologie che vengono però depredate per il profitto di pochi e a danno della popolazione che subisce una guerra che ha causato oltre 10 milioni di morti.

Si ripercorrono poi gli ultimi giorni della vita di Luca Attanasio, l’agguato che lo porta alla morte con i suoi due collaboratori e la vicenda giudiziaria che ne deriva.

Un processo in Congo vede condannate sei persone la cui colpevolezza è fortemente dubbia. I procedimenti aperti in Italia hanno prodotto una richiesta di archiviazione e un non luogo a procedere per immunità diplomatica di due dipendenti del Programma Alimentare Mondiale che hanno evidenti responsabilità nella vicenda. Imbarazza scoprire che lo Stato italiano non si è costituito parte civile nei processi in patria e non ha fatto opposizione all’immunità diplomatica…

Alla fine della serata è stato fatto un appello al Comune di Luino perché, come altri enti hanno già fatto, approvi una mozione per chiedere la costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla vicenda. L’appello è stato raccolto dall’assessore Vincenzo Liardo, presente in sala in rappresentanza dell’amministrazione, che si è impegnato a portarlo all’attenzione del sindaco e del consiglio comunale. La presenza in parlamento dell’onorevole Pellicini sarà molto utile per raggiungere la verità e la giustizia che merita un grande uomo come Luca Attanasio.

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