Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione dalla giovane luinese Gaia Maltese, con un appello rivolto in particolare ai ragazzi, a margine degli episodi di violenza e devastazione verificatisi lo scorso fine settimana durante le manifestazioni a Milano e in altre città del Nord Italia.
Caro giornale,
a seguito delle violenze di queste giorni, volevo mandare un appello, soprattutto ai più giovani per cercare di sensibilizzare sulla questione e far prendere coscienza.
Provo forte preoccupazione per le immagini che circolano in questi giorni. Vedere ragazzini così giovani e forse incoscienti dei loro atti evoca un’immagine di società smarrita, senza identità, valori e civismo.
Le ragioni sono legittime, manifestare è un diritto costituzionale che va tutelato e garantito, ma utilizzare la violenza per far sentire le nostre ragioni non è la soluzione.
E qui mi rivolgo a tutti i ragazzi, di ogni fascia d’eta: il quadro è drammatico, il futuro è incerto e appare oscuro. Abbiamo ragione a ribellarci ma facciamolo con i giusti strumenti. Studiamo, apprendiamo e impariamo: usiamo come arma lo studio e non la violenza.
Mi piacerebbe sentire una volta tanto una condanna unanime degli episodi di questi giorni da tutte le forze politiche, intellettuali, giornalisti, senza giustificazioni e eufemismi, ma anche in questa occasione, il paese è spaccato.
Come direbbe un ottimo statista: il fine non giustifica i mezzi.
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