Scoprire i laghi lombardi combinando il viaggio in treno con una navigazione in battello. È una formula che continua a raccogliere consensi: nel 2026 sono stati oltre 52mila i viaggiatori che hanno scelto gli itinerari treno+battello proposti da Trenord e Navigazione Laghi, con una crescita dell’1% rispetto allo scorso anno.
Tra le destinazioni, il Lago di Como si conferma la meta preferita, con circa 48mila clienti. Un risultato che conferma l’interesse per le proposte capaci di unire mobilità ferroviaria e navigazione, offrendo un modo alternativo per raggiungere le località turistiche e scoprire il territorio.
I numeri e i progetti per il futuro sono stati presentati a Rimini, durante TTG Travel Experience, da Pietro Marrapodi, Gestore governativo di Navigazione Laghi, Emanuele De Santis, direttore generale di Trenord, e Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione FS Italiane, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli.
La collaborazione tra Trenord e Navigazione Laghi interessa i bacini del Lago Maggiore, del Lago di Como e del Garda. I pacchetti consentono di abbinare il viaggio ferroviario, con partenza da diverse località della Lombardia, alla navigazione, favorendo spostamenti senza auto e una fruizione più sostenibile delle destinazioni turistiche.
Per il Verbano si tratta di una proposta che valorizza anche la possibilità di raggiungere le località affacciate sul Lago Maggiore utilizzando il trasporto pubblico, coniugando la scoperta del paesaggio con un’esperienza di viaggio.
«La sinergia tra la Navigazione Laghi e Trenord rappresenta un modello virtuoso di integrazione modale, in grado di offrire ai cittadini e ai turisti un’alternativa di viaggio sostenibile, efficiente e affascinante per scoprire le bellezze dei nostri laghi», ha commentato Pietro Marrapodi.
Il responsabile di Navigazione Laghi ha inoltre sottolineato i risultati della stagione estiva 2026, che sui tre bacini ha superato i sette milioni di passeggeri, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il progetto treno+battello si inserisce in un’offerta più ampia dedicata al tempo libero. Complessivamente, nel 2026 sono stati 125mila i clienti che hanno scelto le proposte treno+esperienza di Trenord, che abbinano al viaggio attività culturali, sportive e ricreative, ingressi ai parchi divertimento, trekking ed eventi.
Sempre secondo i dati presentati dall’azienda, 9,7 milioni di passeggeri hanno utilizzato il treno nei fine settimana e durante i mesi estivi per raggiungere destinazioni turistiche.
«Il treno è un vettore fondamentale per la mobilità, sia quotidiana sia legata al tempo libero», ha dichiarato Emanuele De Santis, direttore generale di Trenord, ricordando anche il ruolo del servizio ferroviario durante le Olimpiadi, nel collegamento tra Milano, la Valtellina e l’aeroporto di Malpensa.
L’obiettivo, ha spiegato, è sviluppare ulteriormente l’offerta turistica e la collaborazione tra operatori, mettendo a disposizione dei viaggiatori soluzioni integrate.
Tra le prospettive per il prossimo anno c’è anche il potenziamento delle proposte legate ai convogli d’epoca, con possibili collaborazioni con Fondazione FS Italiane per valorizzare il patrimonio storico del trasporto ferroviario.
Nel 2026 Trenord ha organizzato 12 corse con un convoglio composto da tre carrozze di prima classe costruite nel 1924 e nel 1925 e da locomotori elettrici storici risalenti al 1928 e al 1949. I viaggi hanno collegato Milano Cadorna con destinazioni come Laveno Mombello, Como, Novara e Asso.
A bordo, gli ambienti in legno e i sedili in velluto rosso hanno permesso ai passeggeri di vivere un’esperienza ispirata ai viaggi ferroviari degli anni Venti.
Al calendario si sono aggiunte tre corse dell’automotrice storica ALn 668-125, costruita nel 1979 e restaurata, lungo le sponde del Lago d’Iseo, con partenze da Rovato verso Iseo e Pisogne.
Per il 2027, l’intenzione è ampliare le opportunità di viaggio sui mezzi storici, coniugando la riscoperta del patrimonio industriale con la promozione delle destinazioni turistiche.
Il sottosegretario Alessandro Morelli ha evidenziato l’importanza di destagionalizzare il turismo e promuovere anche le località meno conosciute, integrando trasporti e promozione territoriale.
La collaborazione tra Trenord, Navigazione Laghi e Fondazione FS Italiane punta così a favorire una crescita turistica più diffusa, offrendo alternative alle mete tradizionali e migliorando l’accessibilità dei territori.
In questo scenario, il Lago Maggiore si conferma parte di una rete di destinazioni che possono beneficiare dell’integrazione tra ferrovia e navigazione: un’opportunità per residenti e visitatori, con l’obiettivo di rendere il viaggio stesso parte dell’esperienza turistica.
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