«Una legge elettorale che ha il pregio di chiarire agli elettori, prima del voto, quali sono gli schieramenti in campo e chi questi schieramenti indicano come candidato presidente del consiglio».
Così la commenta il deputato di Fratelli d’Italia e sindaco di Luino Andrea Pellicini, a margine della votazione di ieri alla Camera, dove la legge ha ottenuto 227 sì e 164 no.
«L’opposizione protesta, con toni eccessivi, – prosegue – ma il vero problema dei nostri avversari è che loro si stanno già massacrando proprio sulla scelta del candidato premier. Pretenderebbero di presentarsi agli elettori, divisi su tutto, ma dicendo che tutto va bene, per poi dividersi dopo il voto e rendere l’Italia ingovernabile».
«La legge inoltre reintroduce le preferenze dopo trentacinque anni. La gran parte dei parlamentari sarà quindi eletta tramite una scelta diretta dei cittadini. È un fatto epocale – commenta Pellicini – Il politico deve essere ancorato al territorio che lo elegge e sentirsi sempre responsabile del suo lavoro di fronte agli elettori. Per me questo è sempre stato naturale in tanti anni di impegno negli enti locali».
«Il voto ha dimostrato che la maggioranza è super compatta e sarà in grado di governare fino al termine naturale della legislatura. Ci sono ancora tante da cose da fare prima del voto e il poter contare su una leadership solida come quella di Giorgia Meloni e’ una garanzia in primo luogo per l’Italia».
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