Dall’11 ottobre prossimo la SS34, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, sarà chiusa nelle ore notturne per cinque mesi, dalle 21.00 alle 5.00, dal lunedì al venerdì, per consentire la costruzione di una galleria paramassi nel territorio di Cannobio.
Lo riporta il quotidiano La Prealpina, che spiega che il cantiere è già stato aperto lo scorso lunedì, con le prime due settimane di lavori che consentono il transito dei veicoli a senso unico alternato, regolato da semaforo intelligente e movieri, nelle fasce orarie 5.00-8.00 e 15.30-18.30.
Con la chiusura notturna a partire dall’11 ottobre, però, il problema si farà sentire soprattutto per i lavoratori frontalieri che raggiungono la Svizzera con turni serali o notturni.
Per far fronte all’emergenza, nelle riunioni convocate in Prefettura a Verbania tra le istituzioni locali è stata concordata una soluzione via lago: un battello della Navigazione Lago Maggiore effettuerà corse straordinarie tra Cannero e Cannobio dalle 21.00 a mezzanotte e mezza, una ogni ora. I due Comuni interessati metteranno inoltre a disposizione dei parcheggi gratuiti. Per chi invece preferisce percorrere la sponda opposta passando da Luino e dal Gambarogno, sarà aggiunta una corsa del traghetto da Intra a mezzanotte e una da Laveno alle 00.30.
C’è però un rovescio della medaglia, e riguarda i pendolari della tratta Intra-Laveno: come segnala La Prealpina, infatti, la carenza di personale di Navigazione Lago Maggiore ha imposto una scelta. Non potendo toccare le corse riservate agli studenti né quelle per le isole Borromee, si è deciso di tagliare un turno pomeridiano dei traghetti: da metà ottobre le corse scenderanno da tre a due all’ora, con conseguente aumento dei tempi di attesa per l’imbarco dei veicoli.
Una decisione che, secondo quanto riferisce il quotidiano, sta generando malcontento non solo tra gli abbonati abituali, ma anche tra gli ambulanti del mercato di Luino, che ogni mercoledì dipendono dalle motonavi per raggiungere la cittadina lacustre.
Il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella ha assicurato che, nelle prime settimane, saranno monitorati l’efficacia dei servizi alternativi e l’andamento della viabilità, con la disponibilità a intervenire con eventuali correttivi. Anche negli uffici della Navigazione si guarda al periodo iniziale come a una fase di sperimentazione, in attesa di valutare i risultati e, se necessario, correre ai ripari.
La misura – ha evidenziato La Prealpina – non è ancora stata ufficializzata negli orari del trasporto pubblico di linea: tutto è stato concordato nelle sedi istituzionali, ma l’aggiornamento degli orari ufficiali è ancora in corso.
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