Lombardia | 13 Settembre 2026

Si torna in classe anche nell’alto Varesotto: IA in aula, poesie a memoria e musica dall’infanzia. Le novità

L'anno scolastico 2026/2027 porta con sé una lunga lista di cambiamenti: dai licei agli istituti tecnici, fino alle medie e alle elementari: ecco cosa cambierà

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Lunedì 14 settembre suona la campanella per gli studenti lombardi – e dunque anche quelli che vivono nell’alto Varesotto – che, dopo tre mesi di vacanza, si preparano al rientro in classe per dare il via all’anno scolastico 2026/2027, che si preannuncia ricco di cambiamenti: dal modo in cui si studia la storia fino alla comparsa dell’intelligenza artificiale tra i contenuti delle lezioni di matematica, le novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito toccano tutti i gradi scolastici, dalla scuola dell’infanzia ai licei.

Una delle modifiche più significative riguarda proprio i licei. La materia denominata Geostoria scompare: nel primo biennio, Storia e Geografia tornano a essere insegnate come discipline distinte, ciascuna con metodi e programmi propri, con quello di Storia che viene ampliato fino a comprendere la svolta cinese e i nuovi equilibri geopolitici, con maggiore centralità riservata alla storia dell’Italia e dell’Europa.

Ma la novità forse più attesa è quella che riguarda l’intelligenza artificiale, che entra nel programma dei licei: per la prima volta, la matematica si farà carico di fornire i concetti e il linguaggio alla base dei sistemi di IA. L’obiettivo dichiarato dal Ministero, come riportano diversi organi di informazione specializzati, è che gli studenti imparino non solo a usare questi strumenti, ma anche a riconoscerne i limiti e a preservare la propria autonomia intellettuale. Al quinto anno dei licei debutterà inoltre uno spazio strutturato di approfondimento in cui gli studenti potranno collegare la matematica alla storia delle idee o ai propri interessi. In più, troverà uno spazio più ampio anche l’educazione emotiva e relazionale, connessa alla prevenzione e al contrasto della violenza e delle discriminazioni.

Cambia il volto anche degli istituti tecnici, con una riforma che si applicherà quest’anno alle classi prime, per poi estendersi progressivamente agli anni successivi. L’intento è quello di potenziare le competenze tecnico-professionali degli studenti, rafforzare le attività di laboratorio e le discipline STEM e costruire un collegamento più stretto tra scuola, imprese, ITS Academy e università.

L’offerta formativa si articolerà in due grandi filoni – economico e tecnologico-ambientale – ciascuno con indirizzi di specializzazione che si precisano nel triennio conclusivo. Il filone economico comprende gli indirizzi “Amministrazione, finanza e marketing” e “Turismo, beni ambientali e culturali”, mentre quello tecnologico-ambientale raggruppa gli indirizzi “Meccanica, meccatronica ed energia”, “Trasporti e logistica”, “Elettronica ed elettrotecnica”, “Informatica e telecomunicazioni”, “Grafica e comunicazione”, “Chimica, materiali e biotecnologie”, “Sistema moda”, “Agraria, agroalimentare e agroindustria” e “Costruzioni, ambiente e territorio”.

Sempre in questo quadro, entra ora stabilmente nell’ordinamento la filiera tecnologico-professionale 4+2 che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti eventualmente da due anni di specializzazione presso un ITS Academy, con la possibilità in ogni caso di accedere, con il diploma ottenuto dopo il quarto anno, all’università o al mondo del lavoro.

Anche i più piccoli troveranno qualche cambiamento al rientro. Alla scuola primaria le nuove indicazioni nazionali assegnano maggiore spazio alla poesia a memoria, alla scrittura in corsivo, alla grammatica e ai riassunti. L’informatica sarà garantita fin dai primissimi anni di scuola, mentre l’inglese verrà proposto con un approccio più immersivo, legato ad attività quotidiane e situazioni concrete.

Alle scuole medie, a partire dalla classe seconda, sarà possibile anche scegliere il latino come materia opzionale. Novità anche per i più piccini: l’educazione musicale farà il suo ingresso fin dalla scuola dell’infanzia, attraverso la pratica vocale, corale e strumentale e l’ascolto attivo.

Sul fronte della disciplina, restano in vigore le norme introdotte negli scorsi anni sullo stop ai cellulari in classe e sul voto di condotta. Un cinque in condotta comporta la bocciatura automatica, mentre un sei può tradursi in un debito formativo: in quel caso lo studente dovrà presentare un elaborato critico su temi di educazione civica per essere ammesso alla classe successiva. Cambia anche la sospensione: non più giorni liberi a casa, ma percorsi educativi pensati per riparare il danno fatto.

Il calendario dell’anno scolastico 2026/2027 vedrà terminare le lezioni l’8 giugno 2027, con le vacanze natalizie che andranno dal 23 dicembre al 6 gennaio e quelle di Pasqua dal 25 al 30 marzo.

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