L’ASST Sette Laghi desidera fare chiarezza in merito alle considerazioni contenute nella lettera aperta indirizzata a Regione Lombardia dal sindaco di Varese Davide Galimberti e parte della giunta sul futuro dell’Ospedale Filippo Del Ponte.
L’azienda sociosanitaria afferma che è «completamente falso» che sia stata assunta la decisione di non completare il terzo lotto del nosocomio. Al contrario, precisa, «il percorso di sviluppo del polo materno-infantile prosegue e una parte significativa del terzo lotto è finanziata, con risorse pari a 13,6 milioni di euro, già in cassa e in parte utilizzate, che continueranno ad essere impiegate nei prossimi due anni e mezzo».
Grazie a queste risorse, spiegano dall’ASST, è stata realizzata la nuova sede della Procreazione medicalmente assistita (PMA) e degli ambulatori ginecologici, che saranno operativi entro la fine del 2026. Sempre nell’autunno di quest’anno sarà installata al Del Ponte la nuova Risonanza Magnetica.
Nell’ambito dello stesso finanziamento è inoltre previsto uno specifico stralcio destinato al rifacimento della facciata del padiglione Michelangelo: i lavori partiranno entro il 2026 e saranno completati entro la fine del 2027. Si tratta di un intervento che ASST Sette Laghi considera importante e necessario, sia per la funzionalità della struttura, sia per restituire all’Ospedale Del Ponte un’immagine adeguata al valore delle attività che vi vengono quotidianamente svolte.
Con la parte restante del finanziamento, aggiungono dall’azienda sociosanitaria, si sta inoltre procedendo all’avvio dei lavori propedeutici alla realizzazione di un nuovo edificio: sarà realizzata una nuova sede per gli spogliatoi del personale e per la mensa, interventi necessari per le fasi successive di abbattimento del Padiglione Ottagono e per la costruzione del nuovo edificio.
L’assessorato regionale al Welfare e ASST Sette Laghi condividono pienamente l’importanza strategica del Del Ponte: «L’ospedale non è soltanto un polo pediatrico, ma un centro di riferimento regionale per la salute della donna e del bambino, con competenze e professionalità di assoluta eccellenza. È una realtà della quale ASST Sette Laghi è particolarmente orgogliosa e rispetto alla quale ben conosce il ruolo fondamentale che, nel corso degli anni, hanno avuto la società civile, il volontariato e tutti coloro che hanno sostenuto concretamente la crescita dell’ospedale. Questo patrimonio di partecipazione rappresenta un valore che l’Azienda intende continuare a custodire e valorizzare».
Proprio perché il Del Ponte è una realtà così importante, prosegue l’azienda, «il suo sviluppo deve essere perseguito con lungimiranza, responsabilità e buonsenso. Nessuna rinuncia al finanziamento aggiuntivo per il completamento del terzo lotto, anzi: il restante finanziamento per il completamento dell’intervento è già presente nella programmazione triennale di Regione Lombardia. Non vi è dunque alcun blocco di fondi, né alcuna rinuncia al terzo lotto. Al contrario, l’obiettivo è proprio quello di non disperdere le risorse pubbliche già impegnate e di programmare con la massima attenzione quelle che saranno necessarie per completare l’opera».
ASST Sette Laghi, «grazie a Regione Lombardia, continuerà quindi a lavorare per costruire, passo dopo passo, il futuro dell’Ospedale Del Ponte, nella convinzione che investire nella salute della donna, del neonato, del bambino e dell’adolescente significhi investire nel futuro dell’intero territorio. L’obiettivo comune deve essere quello di portare avanti questo progetto di eccellenza con una programmazione seria, sostenibile e condivisa, mantenendo il Del Ponte al centro delle strategie di sviluppo della sanità lombarda».
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