Varese | 11 Settembre 2026

Distretti del Commercio, in provincia di Varese un piano da oltre 27 milioni

Ventuno progetti, quasi 9,5 milioni di contributi richiesti alla Regione e 2 milioni per le imprese. Tre strategie su laghi, Via Francisca e sicurezza

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Oltre 27 milioni di euro di investimenti per rendere più attrattivi i centri urbani, sostenere il commercio di vicinato, migliorare sicurezza e vivibilità e valorizzare turismo, cultura e patrimonio locale. È la dimensione del maxi piano costruito in provincia di Varese nell’ambito del Bando Distretti del Commercio 2026 di Regione Lombardia, che coinvolge 21 Distretti e mette in rete amministrazioni comunali e associazioni di categoria.

Nel dettaglio, i progetti presentati prevedono investimenti complessivi per 27 milioni di euro, con una richiesta di contributi alla Regione pari a 9 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono 2 milioni di euro stanziati direttamente dai Comuni, destinati alle imprese attraverso specifici bandi.

Le risorse regionali, è bene precisarlo, non sono ancora assegnate: le candidature concorrono infatti al bando regionale 2026, che punta a sostenere interventi capaci di rafforzare l’attrattività dei contesti urbani, contrastare la desertificazione commerciale e valorizzare il ruolo economico e sociale delle attività di vicinato.

A fare da regista della progettazione è stata Confcommercio provincia di Varese, attraverso le cinque associazioni territoriali di Varese, Busto Arsizio e Medio Olona, Gallarate e Malpensa, Saronno e Luino, che hanno lavorato a stretto contatto con le amministrazioni locali.

I progetti affrontano esigenze diverse a seconda dei territori, ma condividono una visione più ampia che va oltre i confini dei singoli Comuni.

Tra gli interventi previsti figurano rigenerazione urbana, riqualificazione degli spazi pubblici, arredo urbano, accessibilità, mobilità, sicurezza, videosorveglianza, cultura, turismo, promozione territoriale e digitalizzazione, insieme al sostegno diretto alle attività economiche.

La novità più significativa è però rappresentata dalla costruzione di tre strategie interdistrettuali, pensate per mettere in relazione territori differenti attorno a obiettivi comuni: Laghi, Via Francisca e sicurezza.

Un approccio che punta a trasformare i singoli progetti in parti di una strategia territoriale più ampia, nella convinzione che temi come turismo, mobilità, sicurezza e attrattività commerciale non possano essere affrontati esclusivamente entro i confini amministrativi.

La prima strategia guarda a una delle principali risorse turistiche e identitarie della provincia: i laghi e i borghi che li circondano.

Il progetto “Commercio tra lago e borghi” coinvolge sei Distretti e numerosi Comuni distribuiti attorno al Lago Maggiore, al Lago di Varese, al Lago di Monate e al Lago di Comabbio.

Fanno parte della rete il Distretto dei Borghi Lacustri, con capofila Ispra; il Distretto dei Due Laghi, guidato da Gavirate; il Distretto del Medio Verbano, con Besozzo capofila; il Distretto dell’Alto Verbano, guidato da Luino; il Distretto Malpensa Nord-Ticino, con Somma Lombardo; e il Distretto Diffuso del Commercio del Verbano, con Laveno Mombello capofila.

L’obiettivo è collegare in modo più efficace turismo, commercio, borghi, paesaggio, mobilità lenta, cultura ed eventi. Il lago, in questa prospettiva, non dovrebbe essere soltanto una destinazione paesaggistica, ma anche un punto di accesso verso i centri abitati e le loro attività commerciali, ricettive, culturali ed enogastronomiche.

L’intento è trasformare i flussi turistici in opportunità concrete per le economie locali, accompagnando visitatori e turisti alla scoperta dei piccoli centri e delle attività di vicinato.

La seconda strategia prende invece le mosse dalla Via Francisca del Lucomagno, l’antico itinerario che entra in Italia da Lavena Ponte Tresa e attraversa la provincia di Varese per proseguire verso Pavia, dove si collega alla Via Francigena.

Il progetto “Distretti in Cammino lungo la Via Francisca” coinvolge dieci Distretti del Commercio, includendo sia quelli attraversati direttamente dal percorso sia territori che possono collegarsi al tracciato attraverso percorsi pedonali e ciclabili.

La rete comprende i Distretti di Ceresio-Tresa, Valganna Valmarchirolo, Valceresio, Comuni di Confine, Varese, Malnate, Alto Olona, Tradate, Medio Olona e Busto Arsizio.

L’idea è trasformare la Via Francisca in una vera dorsale territoriale, capace di mettere in relazione centri urbani, commercio, patrimonio culturale e religioso, paesaggio, mobilità lenta e accoglienza.

Il camminatore o il cicloturista, secondo la strategia, non dovrebbe limitarsi ad attraversare il territorio, ma essere incentivato a fermarsi, conoscere i centri abitati, utilizzare i servizi, entrare nei negozi e scoprire le produzioni locali.

Il commercio di vicinato diventa così parte integrante dell’esperienza turistica, mentre il turismo lento può diventare un’opportunità concreta di sviluppo economico.

La terza strategia interdistrettuale riguarda invece un tema particolarmente sentito da imprese, cittadini e amministrazioni: la sicurezza. Il progetto “Commercio sicuro – città sicura” coinvolge cinque Distretti: Castelli Viscontei, Malpensa Sud, Antiche Brughiere, Gallarate e Saronno.

La strategia punta sulla sicurezza delle manifestazioni e degli eventi, sulle reti di vicinato, sulla formazione degli operatori e sulla maggiore vivibilità degli spazi urbani.

La sicurezza viene quindi considerata anche come una componente dell’attrattività commerciale. Un centro urbano percepito come sicuro, curato e frequentato favorisce infatti la presenza delle persone, la partecipazione agli eventi e la frequentazione di negozi e pubblici esercizi.

Tra le azioni previste figurano la condivisione di buone pratiche, il supporto alla predisposizione dei piani di sicurezza per eventi e manifestazioni, lo sviluppo di forme di sicurezza partecipata e di prossimità e attività di informazione e formazione per gli operatori.

A queste iniziative si aggiungono gli interventi dei singoli Distretti, tra cui quelli dedicati alla videosorveglianza, al presidio degli spazi pubblici e al rafforzamento degli strumenti delle Polizie Locali.

Il lavoro è stato costruito attraverso una collaborazione stretta tra Confcommercio e amministrazioni comunali.

«Ventuno progetti, oltre 27 milioni di investimenti, quasi 9,5 milioni di contributi richiesti a Regione e più di 2 milioni destinati direttamente alle imprese raccontano meglio di qualsiasi slogan la portata del lavoro svolto», sottolineano con una posizione comune il presidente di Confcommercio provincia di Varese e presidente di Confcommercio Busto Arsizio e Medio Olona Rudy Collini, insieme ai presidenti di Varese Antonio Besacchi, Gallarate e Malpensa Renato Chiodi, Saronno Andrea Busnelli e Luino Franco Vitella.

Per Confcommercio, il risultato è soprattutto il frutto di un metodo basato sulla collaborazione tra pubblico e privato.

«Abbiamo lavorato sulle necessità dei singoli Comuni e dei singoli Distretti, ma contemporaneamente abbiamo cercato ciò che poteva unirli. Laghi, Via Francisca e sicurezza dimostrano che oggi le sfide del commercio non possono fermarsi ai confini amministrativi», spiegano i rappresentanti dell’associazione.

Ora l’attenzione si sposta sull’esito del Bando Distretti del Commercio 2026 e sulla graduatoria regionale. Ma, al di là delle risorse che verranno effettivamente assegnate, il percorso ha già prodotto una rete più strutturata tra amministrazioni e associazioni di categoria.

La scommessa è fare del commercio di vicinato non soltanto un’attività economica, ma una componente della qualità urbana, dell’attrattività turistica e della vita delle comunità della provincia di Varese.

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