La questione delle serate estive al Parco Le Fontanelle torna al centro del dibattito politico a Germignaga. A sollevarla è il gruppo consiliare di minoranza “Germignaga Civica”, che ha inviato una comunicazione formale al Prefetto e al sindaco chiedendo un intervento sulla gestione delle manifestazioni che, secondo i consiglieri, da settimane stanno richiamando un numero molto elevato di persone.
Nel documento si parla di afflussi che, in alcune occasioni, sarebbero arrivati a superare le mille presenze. Numeri che, secondo il gruppo, non sarebbero accompagnati da un’adeguata pianificazione degli aspetti legati alla sicurezza, alla viabilità e all’ordine pubblico.
Il gruppo consiliare punta innanzitutto l’attenzione sulla gestione dei flussi di persone e dei parcheggi. Secondo quanto riportato nella comunicazione, l’afflusso di automobili avrebbe determinato una situazione di forte difficoltà non soltanto nell’area immediatamente circostante il parco, ma in diverse zone del paese.
I consiglieri denunciano la presenza di veicoli parcheggiati sui marciapiedi e in prossimità di intersezioni, con il rischio, viene sottolineato, di compromettere anche il passaggio dei mezzi di soccorso.
Particolare preoccupazione viene inoltre espressa per il momento del deflusso al termine delle manifestazioni. La presenza di auto in sosta e le difficoltà legate alla viabilità, insieme ai cantieri presenti da tempo in alcune zone, costringerebbero secondo Germignaga Civica diversi pedoni a spostarsi sulla sede stradale, anche lungo la trafficata SP69 e in punti caratterizzati da scarsa visibilità.
La presa di posizione del gruppo consiliare non riguarda però soltanto la viabilità. Nel documento inviato alle autorità vengono segnalati episodi che, secondo i consiglieri, si sarebbero verificati in occasione del deflusso delle persone: dai vandalismi ai danni a beni pubblici e privati, fino a episodi di violenza e risse.
Germignaga Civica parla di fenomeni che si starebbero verificando con una frequenza crescente e chiede quindi che venga rafforzata la presenza di servizi di vigilanza e controllo in occasione degli eventi.
Un altro capitolo riguarda l‘inquinamento acustico. Il gruppo consiliare lamenta emissioni sonore che, in alcune occasioni, si sarebbero protratte fino a orari ritenuti incompatibili con la normale quiete dei residenti.
La critica, precisa il gruppo, non è rivolta all’organizzazione di eventi in quanto tale, ma alla necessità di garantire condizioni adeguate di sicurezza e convivenza con il territorio.
È proprio su questo punto che Germignaga Civica formula una richiesta precisa a Prefetto e amministrazione comunale: sospendere o revocare le autorizzazioni per manifestazioni analoghe qualora non siano accompagnate da un’adeguata pianificazione della gestione degli afflussi e da servizi sufficienti di vigilanza, viabilità e ordine pubblico.
«Non è una battaglia contro le manifestazioni», sottolinea il gruppo, ma una questione che viene definita di «responsabilità amministrativa».
L’obiettivo, secondo i consiglieri, sarebbe quindi quello di trovare un equilibrio tra la possibilità di organizzare iniziative capaci di attirare pubblico e la necessità di tutelare residenti, partecipanti e utenti della strada.
Germignaga Civica sostiene che, qualora la situazione dovesse sfociare in episodi di particolare gravità, sarà inevitabile chiedere conto formalmente all’amministrazione comunale di eventuali omissioni nella gestione della sicurezza.
Nel mirino viene indicato in particolare il sindaco Marco Fazio, richiamato dal gruppo consiliare alle proprie responsabilità nella tutela della sicurezza dei cittadini.
Una presa di posizione che apre quindi un confronto politico sulla gestione delle manifestazioni al Parco Le Fontanelle e che pone sul tavolo una domanda precisa: come conciliare l’organizzazione degli eventi estivi con la necessità di garantire sicurezza, viabilità e tranquillità ai residenti?
La palla passa ora all’amministrazione comunale e alle autorità competenti, chiamate a valutare le criticità segnalate e le misure eventualmente necessarie per la gestione dei prossimi appuntamenti.
Il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, non nasconde le criticità emerse, soprattutto nelle ore serali. «Che ci sia confusione è sotto gli occhi di tutti», afferma il primo cittadino, spiegando però che l’amministrazione si è già mossa sul fronte che, al momento, viene considerato maggiormente problematico: quello della sosta.
«Da giovedì abbiamo attivato controlli straordinari con la Polizia locale proprio sulla sosta», prosegue Fazio. Diverse segnalazioni hanno infatti riguardato episodi di parcheggio selvaggio e, per questa ragione, sono stati predisposti servizi serali specifici con gli agenti e con chi si occupa della gestione della sosta.
Il sindaco distingue però nettamente queste problematiche dalla regolarità amministrativa dell’attività. «Un conto sono le chiacchiere, un altro sono gli aspetti formali. Ho verificato le richieste di autorizzazione insieme allo Sportello unico per le attività produttive e alla Polizia locale: la documentazione risulta completa ed è presente anche un piano di sicurezza».
L’autorizzazione, sottolinea Fazio, è quindi arrivata al termine dell’iter previsto. «I privati hanno presentato regolare istanza e l’autorizzazione è stata concessa perché c’erano tutti i requisiti necessari per poterlo fare».
Un altro punto riguarda le segnalazioni relative a possibili problemi di ordine pubblico. «Al Comune non sono pervenute segnalazioni formali di risse o di altri episodi di questo tipo – precisa il sindaco –. Anche il servizio di security non ha evidenziato problematiche di ordine pubblico». Diversa, invece, la questione della sosta, sulla quale le segnalazioni sono effettivamente arrivate e hanno portato all’intensificazione dei controlli.
Parallelamente si sta ragionando anche su possibili soluzioni per alleggerire la pressione delle auto. «È in corso un dialogo con i gestori, con cui stiamo valutando possibili soluzioni per alleggerire la pressione sulle aree di sosta in paese. Un’ipotesi in campo potrebbe essere, ad esempio, il ricorso a servizi navetta», spiega ancora Fazio.
Resta infine il nodo della convivenza tra l’attività e chi vive nella zona. «È un tema delicato e va affrontato – conclude il sindaco –, ma chiedere semplicemente di revocare o sospendere le autorizzazioni non è ammissibile se non ci sono i presupposti per farlo. L’eventuale chiusura può essere disposta dalla Questura a fronte di situazioni conclamate che giustifichino un provvedimento di questo tipo».
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