Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo l’edizione 2026 di Sport Senza Barriere, la manifestazione che ha trasformato il Parco Carà di Dumenza in un grande spazio dedicato allo sport e all’inclusione. Per due giornate famiglie, bambini, ragazzi, atleti paralimpici, volontari e associazioni si sono incontrati, giocato e confrontati, dando vita a un flusso continuo di persone e di energia.
Nonostante il caldo intenso, l’entusiasmo non è mai venuto meno. Il parco è diventato una vera piazza della comunità, dove stare insieme e condividere esperienze ha rappresentato il vero risultato della manifestazione.
L’edizione di quest’anno era stata introdotta dalla conferenza di presentazione di venerdì 4 settembre, ospitata a Palazzo Verbania a Luino e dedicata al tema “Oltre l’orizzonte visibile: ripensare limiti, sport e vita”. Un momento di riflessione sulle barriere che ancora oggi separano le persone: non soltanto quelle architettoniche, ma anche quelle invisibili, costruite dalla percezione, dal pregiudizio, dal giudizio e dalla paura della diversità.
Il giorno successivo, sabato 6 settembre alle 11.30, il taglio del nastro al Parco Carà ha dato ufficialmente il via alla manifestazione, alla presenza delle autorità, delle associazioni e della comunità locale.
Da quel momento, il parco si è animato di attività e dimostrazioni, con un principio semplice ma fondamentale: non limitarsi a osservare, ma provare in prima persona.
È questa, forse, la caratteristica più significativa di Sport Senza Barriere. Persone con e senza disabilità hanno potuto cimentarsi nelle diverse discipline, mettendosi alla prova e scoprendo direttamente le difficoltà e le opportunità di uno sport praticato in condizioni differenti.
Una persona normodotata che sale su una carrozzina per giocare a basket scopre quanto sia complesso muoversi e coordinarsi. Nel blind tennis, invece, l’assenza della vista cambia completamente il modo di percepire il gioco: l’ascolto diventa fondamentale e chi solitamente vede si trova a imparare da chi, in quel contesto, possiede un’esperienza diversa.
Sono esperienze semplici solo in apparenza, ma capaci di modificare il punto di vista. Perché l’inclusione, a Dumenza, non è rimasta una parola da pronunciare durante un convegno: è diventata esperienza, fatica, gioco, risata, collaborazione e incontro.
Tra i momenti più intensi della manifestazione c’è stato il massaggio cardiaco collettivo, che ha coinvolto centinaia di partecipanti.
Fianco a fianco, persone di tutte le età hanno imparato le principali manovre salvavita, seguendo insieme il ritmo delle compressioni toraciche. Un gesto apparentemente semplice che ha assunto un significato profondo: imparare a prendersi cura degli altri e sapere che, nel momento del bisogno, ciascuno può fare la differenza.
Quel ritmo scandito insieme è diventato così un simbolo della manifestazione. Non soltanto una dimostrazione o una lezione, ma una sorta di promessa collettiva: esserci per gli altri.
A conclusione dell’evento, il presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, sottolineando in particolare il lavoro dei volontari, presenti per tutta la durata dell’evento nonostante le temperature elevate.
«Grazie ai volontari, ai visitatori, alle famiglie, ai ragazzi, agli sponsor, alle associazioni e alle istituzioni», è stato il senso del suo intervento. «Senza di voi Sport Senza Barriere non esisterebbe. Questa è la vittoria di una comunità intera».
A Dumenza lo sport ha fatto da ponte, permettendo a persone diverse per età, abilità ed esperienza di incontrarsi sullo stesso terreno di gioco.
“Oltre l’orizzonte visibile” non è stato quindi soltanto il titolo dell’edizione 2026, ma il messaggio che la manifestazione ha lasciato al termine delle due giornate: quando si abbattono le barriere, l’orizzonte si allarga. E quando a vincere è una comunità intera, non ci sono più limiti da vedere, ma soltanto nuove strade da percorrere.
L’iniziativa si è svolta con il contributo di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese, Comune di Dumenza, Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Unione dei Comuni Lombarda Prealpi e Comunità Montana Valli del Verbano.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0