L’autunno e l’inverno si preannunciano infatti particolarmente pesanti per i bilanci delle famiglie, con le bollette di luce e gas che, se le attuali previsioni saranno confermate, potrebbero aumentare in tutte le province della Lombardia.
Secondo l’analisi realizzata da Facile.it, tra settembre e dicembre la crescita della spesa energetica rispetto allo stesso periodo del 2025 potrebbe oscillare dal +37,1% di Milano al +39,5% di Como.
A pesare sulle prospettive dei prossimi mesi è soprattutto l’andamento dei prezzi all’ingrosso dell’energia, in un contesto internazionale ancora caratterizzato dall’incertezza legata al conflitto.
Le previsioni sui mercati energetici delineano uno scenario tutt’altro che rassicurante. I forward sui prezzi dell’energia elaborati da EEX e analizzati da Facile.it indicano per i prossimi quattro mesi un PUN, il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno.
Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il PSV, indice di riferimento per il costo del gas, risulta infatti in aumento del 113% rispetto al 2025.
Se queste quotazioni dovessero trovare conferma, l’effetto sui consumatori potrebbe essere significativo, soprattutto nei mesi più freddi, quando i consumi energetici delle famiglie tendono naturalmente a crescere.
A livello provinciale, la situazione più pesante è quella di Como. Tra settembre e dicembre, una famiglia dovrà mettere in conto, secondo le stime, circa 1.298 euro complessivi per luce e gas, con un incremento del 39,5% su base annua.
Segue Varese, con una spesa stimata di 1.161 euro e un incremento del 38,9%. A occupare l’ultimo posto della classifica, vale a dire quello della provincia con la spesa energetica più contenuta, è Milano.
Nel capoluogo e nella relativa provincia, tra settembre e dicembre, la spesa complessiva per luce e gas dovrebbe attestarsi intorno ai 927 euro, comunque in forte aumento rispetto all’anno precedente: +37,1%.
Il dato milanese è quindi il più basso della Lombardia, ma non significa che le famiglie siano al riparo dai rincari. Anche qui l’aumento previsto è superiore al 37%, con una differenza di oltre 370 euro rispetto alla spesa stimata per Como.
Di fronte a uno scenario caratterizzato da prezzi all’ingrosso in forte crescita, Facile.it invita i consumatori a non aspettare l’arrivo dell’autunno per verificare le condizioni della propria fornitura.
«Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato», spiegano gli esperti di Facile.it.
Tra le possibili strategie viene indicato anche il passaggio a una tariffa a prezzo fisso, che potrebbe consentire di proteggersi da eventuali ulteriori aumenti dei prezzi all’ingrosso.
La scelta, però, potrebbe diventare meno conveniente con il passare del tempo: secondo Facile.it, infatti, sarebbe opportuno valutare le alternative prima che i rincari si riflettano anche sulle offerte a prezzo bloccato.
Per le famiglie lombarde, dunque, la parola d’ordine in vista dei prossimi mesi è una sola: prevenzione. Con l’arrivo della stagione fredda e un mercato energetico ancora volatile, controllare oggi la propria tariffa potrebbe aiutare a limitare l’impatto dei rincari sul bilancio familiare.
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