Prosegue l’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Varese contro la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Luino, impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno notato, all’interno di un parco cittadino, un gruppo di ragazzi che, alla vista della pattuglia, ha assunto un atteggiamento particolarmente nervoso e sospetto.
I finanzieri hanno quindi deciso di approfondire il controllo, identificando, in particolare, due giovani fidanzati. Gli accertamenti svolti hanno consentito di individuare, nella disponibilità del ragazzo, un quantitativo di hashish, successivamente risultato pari a 56,71 grammi, suddiviso in tre parti, oltre a un bilancino di precisione e a denaro contante in banconote di diverso taglio.
La sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. Il denaro, per modalità e circostanze del rinvenimento, in quanto nascosto nei calzini, è stato ritenuto presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Gli ulteriori accertamenti hanno inoltre permesso di appurare che il giovane controllato aveva 16 anni.
Al termine delle operazioni, il minore è stato denunciato in stato di libertà per la violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano, il ragazzo è stato quindi affidato al proprio genitore.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio quotidianamente assicurato dalle Fiamme Gialle nel Luinese, anche con l’obiettivo di prevenire e reprimere lo spaccio di droga nei luoghi di aggregazione frequentati dai più giovani e conferma l’attenzione della Guardia di Finanza verso un fenomeno che, oltre ad alimentare circuiti criminali, coinvolge direttamente le fasce più vulnerabili della popolazione.
Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in conformità al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.
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