Cuvio | 5 Agosto 2026

Modecor Italia, due licenziamenti senza preavviso: sciopero a Cuvio

Questa mattina la mobilitazione dei dipendenti a sostegno dei due colleghi licenziati, sostenuti dalla Fiom Cgil provinciale che critica metodo e merito della scelta aziendale

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Venerdì 31 luglio e lunedì 3 agosto hanno segnato una svolta tesa nei rapporti tra la direzione di Modecor Italia e i suoi lavoratori.

L’azienda metalmeccanica di Cuvio, specializzata nella produzione di articoli per la decorazione dolciaria, ha comunicato a due lavoratori il licenziamento con effetto immediato.

La motivazione addotta dalla direzione è la cosiddetta “soppressione di mansione”, resa necessaria, a detta dell’azienda, dall’implementazione di un nuovo gestionale informatico che renderebbe superflue le funzioni svolte dai due dipendenti.

La risposta dei lavoratori non si è fatta attendere. Oggi, mercoledì 5 agosto, è stato indetto uno sciopero, con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento dalle ore 10.00 alle ore 12.00. All’iniziativa ha aderito la quasi totalità della forza lavoro, segnando – nelle valutazioni della Fiom Cgil Varese – il successo della mobilitazione. Le richieste avanzate sono state due: il reintegro dei lavoratori licenziati e l’apertura di un confronto reale e onesto sulle eventuali necessità di modifica dell’assetto occupazionale di Modecor.

La Fiom Cgil Varese contesta all’azienda di Cuvio tanto il merito quanto il metodo della decisione. Sul merito, il sindacato rileva una contraddizione di fondo: «L’azienda sostiene la soppressione delle mansioni, salvo poi non dare risposte certe rispetto all’implementazione dell’utilizzo del nuovo gestionale; adducendo l’impossibilità di ricollocare i lavoratori in altre funzioni scarica, di fatto, la responsabilità aziendale di aver generato con le proprie scelte esuberi non frutto di una riduzione dei volumi produttivi. Appare quindi chiaro agli occhi dei lavoratori non l’intenzione di rendere efficiente il sito produttivo, ma quello di abbattere voci di costo a partire dai lavoratori con un più alto livello operativo e quindi retributivo, senza valutare le ricadute organizzative».

Sul metodo, invece, la Fiom sottolinea che l’azienda non ha cercato in alcun modo di aprire un dialogo preventivo con i lavoratori o le loro rappresentanze, scegliendo invece di procedere ai licenziamenti senza preavviso e senza considerare il profilo professionale e personale degli interessati: «La dedizione di lungo corso dei lavoratori non ha di fatto valore, rimarcando se non fosse già chiaro, la decadenza della capacità di impresa dell’industria Italiana, la cui unica risposta davanti alle sfide dei mercati internazionali è l’abbattimento del costo del lavoro».

Particolarmente dura la posizione del sindacato anche rispetto alla disponibilità manifestata dall’azienda ad aprire a forme di compensazione economica: «Nessun indennizzo può sostituirsi alla dignità del lavoro». Quella dignità che, secondo la Fiom, non è stata riconosciuta a dipendenti che hanno dedicato anni di impegno e professionalità all’azienda.

La mobilitazione dei lavoratori è destinata a proseguire: è stato già annunciato uno sciopero permanente degli straordinari, a cui seguiranno ulteriori fermi totali della produzione «fino a quando l’azienza non aprirà un confronto serio con le rappresentanze».

Le scelte aziendali degli ultimi giorni, secondo il sindacato, rivelano «la mancanza di una seria una politica industriale che possa tradursi in un rilancio del sito in termini di fatturato e continuità occupazionale. L’accentuarsi delle difficoltà organizzative che i recenti allontanamenti potranno indurre – avvertono dalla Fiom – non sono a oggi prevedibili».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com