Da ieri, giovedì 30 luglio, fino a sabato 1 agosto l’Orchestra Cameristica di Varese, diretta dal maestro Fabio Bagatin, è protagonista di tre appuntamenti consecutivi con il concerto “Oltre il sipario: la voce degli archi nell’Italia dell’opera”.
Il primo appuntamento era in programma ieri nella Chiesa di San Giorgio a Biumo Superiore, Varese, nell’ambito della stagione “La Musica degli Angeli”, il secondo oggi, venerdì 31 luglio, nella chiesa di San Giorgio nella frazione di Runo, a Dumenza, all’interno della rassegna “Interpretando Suoni e Luoghi”, e il terzo si terrà sabato 1 agosto nella Collegiata di San Vittore a Brezzo di Bedero, per la “Stagione Musicale della Canonica”, della quale il maestro Fabio Bagatin è direttore artistico.
I tre concerti rientrano nel progetto “Nuovi Orizzonti Sonori”, promosso dall’Associazione Cameristica di Varese e realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Comune di Brezzo di Bedero e Comune di Varese.
Il titolo “Oltre il sipario” richiama la volontà di guardare oltre la straordinaria tradizione operistica italiana, per riscoprire quella produzione cameristica e sinfonica che, proprio a causa della predominante fortuna del melodramma, è rimasta a lungo ai margini della programmazione concertistica. Una missione che l’Orchestra Cameristica di Varese porta avanti fin dalla propria fondazione e che trova una significativa espressione nelle parole del maestro Riccardo Muti: «Non dobbiamo mai dimenticare che l’Italia dovette – e forse ancora deve – fare uno sforzo notevole per recuperare una sensibilità cameristico-sinfonica che la voga del melodramma aveva attutito e messo da parte nella coscienza del grande pubblico. […] Mi auguro che prima o poi la sabbia venga scostata e la nostra produzione sinfonica novecentesca e tardo-ottocentesca venga riportata alla vita delle sale da concerto».
Fedele a questa visione, il programma accosta due composizioni di grande fascino, firmate da altrettanti protagonisti della musica italiana ed europea del periodo: la Suite in sol minore per istrumenti ad arco, P. 041 di Ottorino Respighi (1879–1936) e la Serenata per archi in Mi bemolle maggiore di Ermanno Wolf-Ferrari (1876–1948). Due pagine accomunate dalla ricchezza della scrittura, dall’eleganza melodica e da una raffinata attenzione al colore degli archi. Il concerto permetterà al pubblico di incontrare un volto meno conosciuto della cultura musicale italiana: non quello del palcoscenico operistico, ma quello più intimo e raccolto della musica strumentale.
Fondata nel 2004, l’Associazione Cameristica di Varese opera da oltre vent’anni nella promozione della musica e nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della provincia. Tra i suoi obiettivi vi sono il sostegno ai talenti musicali del territorio, l’organizzazione di concerti, stagioni, incontri e concorsi, il coinvolgimento dei giovani e la collaborazione con le associazioni di volontariato.
Nel corso degli anni l’Associazione ha ideato o sostenuto iniziative quali “La Musica degli Angeli”, “I Concerti a Casa Pogliaghi”, “Musica in Circolo”, “Inaudita Musica”, “Musica per Stare Bene”, la Stagione Musicale della Canonica di Brezzo di Bedero e la rassegna “Interpretando Suoni e Luoghi”.
Le manifestazioni non sono concepite come semplici successioni di concerti, ma come percorsi culturali capaci di unire musica, arte, storia, turismo e impegno sociale. Attraverso l’apertura di chiese, dimore e luoghi talvolta poco conosciuti o non abitualmente accessibili, la musica diventa uno strumento per riscoprire il territorio, rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove occasioni di incontro.
Particolare attenzione viene riservata ai giovani, coinvolti non soltanto come interpreti, ma anche nelle attività di presentazione, accoglienza, organizzazione, volontariato e comunicazione. Nel tempo l’Associazione ha inoltre destinato parte delle risorse raccolte al sostegno di realtà benefiche e sociali operanti nel Varesotto.
Da questa esperienza nasce anche “Nuovi Orizzonti Sonori”, progetto itinerante e partecipativo che mette in dialogo musica classica, contemporanea, jazz e linguaggi provenienti da differenti tradizioni culturali. Un’iniziativa che considera la musica non soltanto come espressione artistica, ma come strumento di inclusione, benessere, educazione all’ascolto e costruzione di comunità.
L’Orchestra Cameristica di Varese, formata da professionisti e da giovani musicisti diplomati nei conservatori lombardi, rappresenta il cuore musicale di questo impegno. Sotto la direzione di Fabio Bagatin, l’ensemble ha sviluppato una particolare attenzione per la riscoperta di autori e composizioni poco presenti nei tradizionali circuiti concertistici, affiancando questo lavoro di ricerca ai grandi capolavori del repertorio classico.
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