Il corteo accademico per le vie del centro, gli applausi di familiari e amici, la consegna delle pergamene e, infine, il tradizionale lancio del tocco davanti alla fontana dei Giardini Estensi. L’Università degli Studi dell’Insubria ha celebrato ieri, martedì 14 luglio, la Festa dei laureati e delle laureate, dedicata ai circa 300 dottori e dottoresse che hanno conseguito il titolo tra luglio 2022 e marzo 2026, nel giorno del ventottesimo anniversario della fondazione dell’Ateneo.
Chiuso dalla Rettrice Maria Pierro e dal Prorettore vicario Umberto Piarulli, il corteo ha attraversato il centro cittadino, toccando piazza della Repubblica e piazza Monte Grappa prima di raggiungere i Giardini Estensi, dove si è svolta la cerimonia alla presenza delle autorità accademiche, civili e militari, dei docenti e delle famiglie dei laureati.
Erano presenti il sindaco di Varese Davide Galimberti, il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il questore Paolo Iodice e l’assessora del Comune di Busto Arsizio Rosa Giorgia Colombo, in rappresentanza del sindaco.
Inoltre, hanno preso parte alla cerimonia Giovanni Cassataro, Davide Arancio, Giovanna Beretta, Roberto Banfi, Novellina Iovino, Adele Patrini, Emanuela Crivellaro, Luca Guido Molinari, Ivan Zingaro, Ivana Casella, Filippo Pozzoli e Mario Zeni, in rappresentanza degli ordini professionali, delle associazioni del territorio e del volontariato.
Ad aprire la celebrazione è stato l’intervento della Rettrice Maria Pierro: «Celebrare il ventottesimo anniversario dell’Università dell’Insubria insieme ai nostri laureati e alle nostre laureate significa celebrare il risultato più importante del lavoro della nostra comunità accademica».
«L’Insubria vive attraverso le persone che forma e oggi affida a ciascuno di loro la responsabilità di contribuire, con competenza e senso civico, alla crescita della società. Il titolo che oggi festeggiamo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso nel quale porteranno con sé i valori e la responsabilità maturati durante gli anni universitari», conclude Pierro.
A seguire, la testimonianza di Francesco Bucceri, laureato con lode in Economia e Commercio all’Università dell’Insubria nel 2003 e oggi deputy chief dell’Unità “Politica e gestione delle entrate” della Direzione generale del Bilancio della Commissione europea.
Ripercorrendo il proprio percorso professionale, dalla Guardia di Finanza alle istituzioni europee, Bucceri ha invitato i neolaureati a guardare oltre il titolo accademico, ricordando come «l’università non ci lasci soltanto conoscenze: ci lascia un metodo. Ci insegna ad affrontare la complessità, a non arrenderci davanti alle difficoltà e a costruire il futuro con impegno e perseveranza. Da domani il vostro titolo parlerà di ciò che avete fatto, ma saranno le vostre scelte a raccontare chi diventerete. Il mondo ha bisogno di professionisti eccellenti, ma ancora di più di persone affidabili, oneste e capaci di mettere le proprie competenze al servizio degli altri».
I direttori e le direttrici dei dipartimenti hanno poi consegnato le pergamene ai laureati dei rispettivi corsi di studio: Paola Biavaschi, Giulio Carcano, Alberto Coen Porisini, Giuseppe Colangelo, Luigina Guasti, Flavia Marinelli, Michela Prest e Andrea Uselli, insieme alla presidente della Scuola di Medicina Francesca Rovera.
La serata si è chiusa con il momento più atteso e simbolico della festa: il lancio del tocco davanti alla fontana dei Giardini Estensi, gesto della tradizione accademica che celebra il traguardo raggiunto e segna l’inizio di un nuovo percorso umano e professionale per i laureati dell’Università dell’Insubria.
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