Cannobio | 10 Gennaio 2026

Cannobio, cerimonia per il 130° anniversario della tragedia della torpediniera “19T Locusta”

La commemorazione dei 12 militari inghiottiti dal lago è avvenuta ieri a Conobbio. Nonostante numerosi tentativi di ricerca, il relitto della “Locusta” non è mai stato ritrovato

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Si è svolta ieri, venerdì 9 gennaio, alla presenza delle massime autorità provinciali del Verbano Cusio-Ossola, la cerimonia commemorativa dell’affondamento della torpediniera della Regia Guardia di Finanza “19T Locusta”, avvenuto la notte tra l’8 e il 9 gennaio 1896. L’evento ha ricordato i dodici militari – quattro della Regia Guardia di Finanza e otto della Regia Marina – tragicamente scomparsi durante un servizio di polizia lacuale anticontrabbando nelle acque del Lago Maggiore, sorpresi da un violento temporale.

La sobria cerimonia ha visto lo schieramento di militari della Guardia di Finanza e della Marina Militare, mentre i presenti hanno reso omaggio all’equipaggio che, partito da Cannobio verso Brissago in Canton Ticino, non fece più ritorno. La torpediniera, in forza al Reparto Navale della Guardia di Finanza di Cannobio – oggi Sezione Operativa Navale Lago Maggiore – era parte del naviglio ceduto dalla Regia Marina alla fine del XIX secolo per la vigilanza sui laghi prealpini, attraversati dalla linea di confine tra Italia e Svizzera.

Durante la sua ultima missione, il Tenente della Guardia di Finanza e un elettricista civile furono sbarcati a Piaggio Valmara prima della tragedia. Poco dopo la mezzanotte, un’improvvisa tempesta si abbatté sul lago e la “Locusta”, nel tentativo di trovare riparo sotto il Monte Borgna, sparì alla vista, inghiottita dalle acque con tutto l’equipaggio. I tentativi di ricerca, sia di superficie sia subacquei, compresi quelli condotti negli anni ‘70 dal gruppo guidato da Enrico Scandurra e dall’Ammiraglio Gino Galuppini, non permisero di individuare il relitto, a causa della grande profondità e della torbidità delle acque. Ulteriori tentativi negli anni ‘80 e nei decenni successivi, compresi quelli del 2015 e del 2018, non hanno portato a risultati.

In assenza del ritrovamento del relitto, sono state formulate varie ipotesi sulla dinamica della tragedia, tra cui quella pubblicata il 7 gennaio 1991 dall’Eco di Locarno, secondo cui la torpediniera potrebbe essere stata speronata da un’imbarcazione contrabbandiera. L’equipaggio della “Locusta” è oggi ricordato con una targa posta nel 1996 nel cimitero di Cannobio e con un monumento, inaugurato in occasione del 110° anniversario, costituito da un timone sorretto da putrelle di ferro sopra una lapide, situato di fronte alla Caserma della Sezione Operativa Navale Lago Maggiore.

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