Luino | 21 Giugno 2026

Luino, Bruno e Angela: 64 anni insieme e la passione per lo sport

La coppia di 90enni di origine ligure si mantiene in forma con tanta attività fisica. La panchina a pedali del lungolago “Carlo Zona” è uno dei loro attrezzi preferiti

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Bruno, 90 anni portati con straordinaria energia, ha alle spalle un passato da alpino e da atleta: due esperienze che hanno sicuramente forgiato il suo carattere e la sua disciplina.

Per lui, infatti, l’attività fisica non è mai stata un’opzione, ma una vera e propria filosofia di vita: ha sempre creduto fermamente nell’importanza di mantenersi in movimento, di allenare il corpo con costanza, e questa convinzione lo ha accompagnato lungo tutto il corso della sua esistenza, ben oltre l’età in cui molti smettono di considerare lo sport una priorità.

Una passione che non ha vissuto da solo. Negli anni è riuscito a coinvolgere anche la moglie Angela, convincendola a seguirlo nelle sue attività – persino in bicicletta – e trasformando lo sport in un terreno comune su cui costruire ulteriormente il loro legame. Insieme hanno condiviso allenamenti, camminate e quel desiderio di rimanere attivi che ancora oggi li contraddistingue, dimostrando come la cura del corpo, quando diventa abitudine condivisa, possa rafforzare anche i legami affettivi più solidi.

Originari della Liguria, Bruno e Angela hanno scelto di lasciare la loro terra per trasferirsi a Luino, una decisione presa per “fare i nonni”. Una scelta di cuore, che li ha portati a radicarsi in una nuova comunità senza mai perdere lo spirito che li contraddistingue: quello di una coppia che, dopo 64 anni vissuti fianco a fianco, continua a guardare alla vita con energia, gratitudine e un legame che il tempo non ha fatto che rinsaldare.

Ed è un grazie sentito, quello che la coppia vuole rivolgere alla dottoressa Chiara Redaelli, responsabile del settore Infrastrutture e Territorio del Comune di Luino, per la solerzia con cui ha provveduto a far riparare la panchina a pedali situata nel parco giochi del lungolago “Carlo Zona”.

Il signor Bruno, che aveva segnalato all’ufficio il malfunzionamento della struttura, ha apprezzato la rapidità con cui la segnalazione è stata presa in carico e risolta: un piccolo gesto che per lui e la moglie rappresenta molto di più di una semplice riparazione. Anzi, è segno di un’attenzione verso le categorie più fragili che ha consentito alla coppia di coniugi di tornare a fare attività fisica all’aperto sfruttando quell’attrezzo così particolare installato nel 2024 in memoria di Romina Colloca.

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