Oggi, venerdì 5 giugno, torna uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla valorizzazione del patrimonio religioso e culturale italiano: “La Lunga Notte delle Chiese”, che quest’anno celebra la sua undicesima edizione coinvolgendo oltre duecento realtà lungo tutta la penisola.
Nata nel 2016 nella Diocesi di Belluno-Feltre, ispirandosi all’esperienza austriaca della “Lange Nacht der Kirchen“, la manifestazione è cresciuta progressivamente fino a diventare un importante evento nazionale capace di unire spiritualità, cultura, arte e partecipazione. Per una sera, chiese, santuari, monasteri e luoghi di culto apriranno le loro porte in una veste insolita, accogliendo il pubblico con concerti, spettacoli, visite guidate, mostre, letture, laboratori e momenti di riflessione, tutti a ingresso libero.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Francesco, va e ripara la mia casa“, una delle espressioni più celebri legate alla figura di San Francesco d’Assisi, nel contesto delle celebrazioni per gli ottocento anni della sua morte. L’invito rivolto dal Crocifisso di San Damiano al santo umbro diventa oggi un richiamo attuale ala cura delle relazioni, delle comunità, dei luoghi che abitiamo e dell’ambiente che ci circonda.
In provincia di Varese sarà l’antica chiesa di San Biagio a Cittiglio l’unica realtà ad aderire alla manifestazione. Un luogo ricco di fascino e di storia, situato su una piccola altura che domina il borgo e la Valcuvia, con una vista che nelle giornate più limpide arriva fino al Lago Maggiore e alla catena alpina.
Per l’occasione il Gruppo Amici di San Biagio organizzerà due visite guidate notturne, in programma alle ore 21:00 e alle ore 22:50. Gli incontri offriranno ai partecipanti l’opportunità di scoprire la storia millenaria del monumento e i risultati degli importanti interventi di recupero, ricerca e valorizzazione portati avanti negli ultimi decenni.
Le visite accompagneranno il pubblico attraverso un viaggio nel tempo, raccontando le numerose scoperte emerse dagli scavi archeologici realizzati tra il 2006 e il 2009 all’interno della chiesa, che hanno permesso di individuare le strutture di edifici più antichi e di ricostruire con precisione l’evoluzione dell’edificio sacro nei secoli.
Altrettanto significativi sono stati gli studi effettuati tra il 2016 e il 2022 nell’area del sagrato, antico cimitero medievale. Le numerose sepolture rinvenute hanno consentito agli studiosi di approfondire la conoscenza della popolazione che abitò il territorio fino alla metà del XVII secolo, intrecciando i dati archeologici con le informazioni conservate nei documenti d’archivio e nelle antiche visite pastorali.
Il tema del restauro e della “riparazione della casa”, scelto come filo conduttore della manifestazione nazionale, trova quindi una concreta e significativa applicazione proprio nella realtà di San Biagio, dove anni di lavoro hanno restituito alla comunità un patrimonio storico e culturale di straordinario valore.
Per agevolare l’accesso al sito e limitare i problemi di viabilità, gli organizzatori consigliano di utilizzare i parcheggi di via F. Filzi, presso la stazione FNM di Cittiglio, oppure quelli dell’ospedale. Per la visita delle ore 21.00 sarà inoltre disponibile un servizio navetta che collegherà il passaggio a livello di via F. Filzi con la piazza di San Biagio.
La partecipazione è libera e rappresenta un’occasione unica per vivere una serata all’insegna della scoperta, della memoria e della bellezza, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del territorio.
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