Secondo i dati Istat, una donna su tre nel corso della sua vita subisce almeno una forma di violenza. Per questo, «il ruolo delle organizzazioni sindacali è fondamentale non solo nella tutela dei diritti contrattuali, ma anche nella promozione di ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e rispettosi della dignità delle persone e nel contrasto alla violenza di genere», come afferma Gaia Angelo, responsabile delle Politiche di Genere di Cgil Varese.
A questo scopo nasce il corso di formazione della Cgil di Varese dedicato a funzionarie e funzionari sindacali sul tema delle violenze e molestie nei luoghi di lavoro in collaborazione con Eos, il centro antiviolenza della città di Varese.
Il corso si svolgerà nel mese di giugno e vedrà un impegno complessivo di nove ore. L’iniziativa si propone di fornire conoscenze, strumenti operativi e competenze relazionali utili a riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di abuso, discriminazione, molestia o violenza, con particolare attenzione alle dinamiche di genere, alle vulnerabilità sociali e ai contesti familiari e organizzativi.
La violenza può avere molti volti: aggressioni verbali, fisiche, intimidazioni, ricatti, discriminazioni, dipendenza economica, molestie sessuali, comportamenti vessatori o pratiche di isolamento professionale. Situazioni che incidono profondamente sul benessere psicologico delle persone, sulla qualità del lavoro, che sfociano nei casi più gravi in un femminicidio.
«I funzionari e le funzionarie sindacali sono spesso il primo punto di ascolto per lavoratrici e lavoratori che vivono situazioni di disagio o abuso – prosegue Angelo – Per questo è essenziale che possano intervenire con preparazione e consapevolezza e che possano creare attorno alla donna un rete di aiuto e sostegno assieme al centro antiviolenza».
Il corso alternerà momenti teorici, analisi di casi concreti, lavori di gruppo e simulazioni operative, favorendo il confronto tra esperienze e buone pratiche. L’obiettivo non è solo trasmettere nozioni, ma costruire competenze utili nell’attività quotidiana di rappresentanza e assistenza sindacale.
«Contrastare violenze e molestie significa difendere la dignità del lavoro e delle persone. Significa costruire luoghi di lavoro fondati sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e sulla sicurezza. La formazione rappresenta quindi un investimento strategico per rafforzare il ruolo del sindacato come presidio di ascolto, tutela e promozione dei diritti – conclude Gaia Angelo – Perché nessuna lavoratrice e nessun lavoratore debba sentirsi solo di fronte a comportamenti abusivi o discriminatori».
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