Luino | 18 Marzo 2024

“Un viaggio diverso, una uguale memoria” all’I.S.I.S. “Città di Luino” la lezione dello storico Tedeschi

Gli studenti di alcune classi dell’istituto si stanno preparando per un viaggio che li porterà a visitare i campi di sterminio di Mauthausen, Gusen e il Castello di Hartheim

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Il Comitato “In treno per la memoria”, spinto dall’impegno nei confronti dei giovani e della comunità, nella persona del Segretario Confederale della CISL dei Laghi Albino Gentile e d’intesa con la CGIL Varese, ha proposto all’I.S.I.S. “Città di Luino-Carlo Volontè” di partecipare con un gruppo di studenti e studentesse, accompagnate da docenti formati, all’iniziativa “Un viaggio diverso, una uguale memoria” ai memoriali di Mauthausen, Gusen e al Castello di Hartheim dal 22 al 25 marzo.

Un evento che ha ricevuto lo scorso 8 febbraio il patrocinio da parte della Presidenza della Repubblica per l’edizione 2024.

Il percorso formativo prevede un percorso didattico per le scuole (corso online per i docenti accompagnatori e interessati), un percorso didattico a scuola per docenti e studenti, il viaggio a Mauthausen, Gusen e Hartheim come occasione per affrontare la Storia confrontandosi con le tracce materiali lasciate dal passato e costruire una memoria consapevole e, successivamente, momenti di restituzione dell’esperienza  alla comunità scolastica e territoriale.

Nei mesi dicembre e gennaio si è già tenuto il corso per i docenti che, attraverso le lezioni degli esperti Eric Gobetti, Elena Pirazzoli, Claudio Dellavalle e Sara Zanisi hanno approfondito i temi “Una memoria rimossa: il colonialismo italiano”, “I luoghi e la memoria”, “Lavoro”, “Scioperi”, “Deportazione” e “Lavorare sulle biografie tra oralità e testimonianza”.

Il 26 febbraio scorso il professor E. Tedeschi, storico referente della Fondazione Memoria  della Deportazione ha invece incontrato gli studenti e le studentesse delle classi seconde del corso automazione – informatica e della classe 5° elettronica automazione, i docenti M. Comeglio, F. Spertini e A. Vanni per la lezione “In treno per la memoria. Formazione per il viaggio a Mauthausen, Gusen e il Castello di Hartheim”.

Dopo aver presentato le persecuzioni naziste come storia plurale, si è ricordato il lungo elenco delle vittime dei crimini nazisti: disabili, oppositori politici, “asociali”, testimoni di Geova, omosessuali, prigionieri di guerra, partigiani, civili dei territori occupati, rom e minoranze etniche, ebrei e la testimonianza di Liliana Segre, bambina espulsa dalla scuola, operaia – schiava nella deportazione che poi ha “conosciuto di nuovo la libertà”.

Lo storico ha poi fornito linee guida e coordinate storico-culturali fondamentali per la affrontare la visita ai campi di sterminio oggetto del viaggio, coinvolgendo le classi e i docenti presenti in una tavola rotonda finale di domande, riflessioni e interventi di forte intensità emotiva che ha confermato come, per questa giovane generazione di ragazzi e ragazze, con le parole di Primo Levi, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

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