A partire da sabato 16 maggio entra in vigore in Italia l’obbligo del contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina le modalità di funzionamento della piattaforma telematica per il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. L’obbligo di copertura assicurativa slitterà invece di due mesi, diventando obbligatorio a partire dal 16 luglio, per consentire agli utenti di adeguarsi gradualmente alle nuove normative.
Il nuovo contrassegno consiste in un adesivo plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione. Di forma rettangolare, con dimensioni di 5×6 centimetri, riporterà sei caratteri alfanumerici disposti su due righe. Come precisato da Assoutenti, il contrassegno non sarà legato al mezzo bensì al proprietario, e dovrà essere applicato sul parafango posteriore del monopattino o, in assenza di questo, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.
L’obiettivo dichiarato della misura è contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, aumentando la tracciabilità dei mezzi e la responsabilizzazione degli utenti.
La procedura per ottenere il contrassegno sarà interamente digitale. La richiesta dovrà essere presentata attraverso la piattaforma Gestione Pratiche Online, accessibile tramite SPID di secondo livello oppure tramite Carta d’Identità Elettronica. Il pagamento avverrà su PagoPA e il ritiro del contrassegno potrà essere effettuato presso l’ufficio della Motorizzazione o lo studio di consulenza automobilistica scelto dall’utente. Anche i minori a partire dai 14 anni potranno richiedere il contrassegno, purché tramite chi esercita la responsabilità genitoriale.
Le nuove norme sul contrassegno si inseriscono in un quadro più ampio di regole già vigenti per la circolazione dei monopattini elettrici. L’uso del casco omologato è obbligatorio per tutti gli utenti, indipendentemente dall’età. La circolazione è consentita esclusivamente su strade urbane con limite di velocità massimo di 50 km/h, mentre dopo il tramonto è obbligatorio indossare materiale catarifrangente per garantire la propria visibilità.
Chi verrà trovato a circolare senza il contrassegno identificativo rischierà sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro.
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