Ieri, giovedì 23 aprile, la Polizia ha arrestato a Maggia, comune svizzero situato nel distretto di Vallemaggia (Canton Ticino), un uomo polacco di 44 anni.
Egli è sospettato di aver preso parte a una nuova truffa architettata verso gli anziani, della tipologia “chiamate shock”.
La buona riuscita dell’operazione è stata possibile grazie alla tempestiva segnalazione da parte di una possibile vittima del raggiro alla Centrale comune d’allarme (CECAL), insieme alla prontezza delle pattuglie di Polizia.
Da lì sono partiti gli accertamenti, che hanno permesso di fermare l’uomo mentre si apprestava a recuperare la refurtiva.
L’operazione ha coinvolto anche l‘Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, la Polizia Città di Locarno e la Polizia comunale di Ascona.
Il modus operandi del ladro ha seguito pattern simili agli altri tentativi di furto, ormai noti ma ancora efficaci. In questo caso, una donna ha contattato telefonicamente la vittima, spacciandosi per una famigliare che è stata coinvolta in un incidente stradale. Con questo pretesto, ha chiesto con insistenza che le venisse consegnata al più presto un’ingente somma di denaro volta a coprire una presunta cauzione.
Come succede anche in altre truffe di questo genere, il truffatore ha fatto leva sul poco tempo a disposizione, poche ore, mettendo pressione alla vittima per farsi consegnare al più presto denaro contante e oggetti preziosi custoditi in casa.
Le indagini sono ancora in corso e il prossimo passo sarà quello di chiarire un eventuale coinvolgimento del 44enne in altri raggiri avvenuti sul territorio. L’ipotesi di reato è quella di truffa ripetuta.
L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Chiara Buzzi.
La Polizia allerta i cittadini a fare attenzione a queste truffe, e invita a consultare i consigli di prevenzione al seguente indirizzo.
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