Lunedì 20 aprile sono stati arrestati nel Locarnese, territorio del Canton Ticino, due cittadini cechi di 59 e 55 anni e residenti in Repubblica Ceca, perché sospettati di aver architettato una truffa verso gli anziani, le cosiddette “chiamate shock”, a Gordola.
L’intercettazione dei due è stata possibile grazie alla celere segnalazione dei famigliari di una delle vittime alla Centrale comune d’allarme, agli accertamenti partiti all’istante e alla prontezza delle pattuglie di Polizia.
I due uomini sono stati rintracciati a Tenero e la refurtiva, denaro e oggetti preziosi appartenenti agli anziani, è stata recuperata.
Il piano di arresto ha visto il coinvolgimento anche della Polizia Città di Locarno e della Polizia intercomunale del Piano.
Anche in questo caso, come nei precedenti incidenti di questo tipo, i truffatori hanno contattato le vittime spacciandosi per individui attivi in campo medico, chiedendo ai malcapitati un’ ingente somma di denaro necessarie a coprire le cure di un loro congiunto gravemente malato.
I truffatori hanno fatto volontariamente leva sulle poche ore a disposizione per poter salvare il finto congiunto e hanno quindi messo pressione per farsi consegnare al più presto possibile il denaro richiesto.
Le indagini cercheranno adesso di chiarire se i due uomini cechi siano coinvolti in altri raggiri messi in atto recentemente nel Canton Ticino. Per ora, l’ipotesi di reato è di ripetuta truffa.
L’inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
La Polizia segnala infine che nelle ultime settimane si è vista una crescente attività di questo genere di truffe. Per informarsi meglio a riguardo e consultare alcuni consigli di prevenzione, visitare il seguente sito.
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