Germignaga | 14 Aprile 2026

Ex Stehli, prende forma il futuro: presentato il nuovo polo urbano di Germignaga

In un'ex Colonia Elioterapica gremita presentato il piano di riqualificazione urbana: nuovi edifici, viabilità ridisegnata, spazi pubblici e possibili sviluppi tra residenziale, servizi e turismo

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Un nuovo quartiere immerso nel verde, con edifici moderni affacciati su spazi aperti, parcheggi ordinati, collegamenti pedonali e una viabilità ridisegnata. È questa l’immagine che emerge dai render presentati nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, durante l’incontro pubblico all’ex colonia elioterapica dedicato al futuro dell’area ex Stehli, uno dei comparti più strategici del paese di ben 41mila metri quadrati.

A illustrare il progetto è stato il sindaco Marco Fazio, che ha sottolineato il valore dell’intervento non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche in termini di sicurezza e decoro urbano. «Si tratta di un intervento strategico – ha spiegato – perché riguarda uno spazio centrale che oggi rappresenta una criticità. Questa area può diventare una vera e propria cerniera tra le due parti del paese».

Nel corso della serata sono intervenuti anche i tecnici coinvolti nella definizione del piano. L’architetto Marco Meurat, consulente urbanistico per il Comune, ha ripercorso l’iter che ha portato alla definizione del Programma Integrato di Intervento, evidenziando il percorso di confronto tra amministrazione comunale e il soggetto proponente, la società Newco Lake srl. Un dialogo che ha permesso di far convergere gli obiettivi pubblici con gli interessi privati, arrivando a una proposta ritenuta coerente con le previsioni del PGT.

Il piano, infatti, è stato adottato direttamente dalla giunta comunale proprio perché conforme agli strumenti urbanistici vigenti, senza necessità di passaggio in consiglio. Ora si apre la fase pubblica: i documenti saranno disponibili per 15 giorni presso il Comune e online, mentre entro i successivi 15 giorni sarà possibile presentare osservazioni.

«Abbiamo voluto condividere questo passaggio con la cittadinanza – ha aggiunto il sindaco Fazio – perché è fondamentale che un progetto di questa portata sia compreso e partecipato. La grande presenza di pubblico dimostra l’interesse verso il futuro di quest’area».

Il piano definisce volumetrie, funzioni e collocazione degli edifici, mentre i dettagli architettonici saranno sviluppati nella fase successiva. I render mostrati durante l’incontro hanno avuto proprio l’obiettivo di restituire un’idea concreta del possibile risultato finale, evidenziando un inserimento armonioso nel contesto paesaggistico, con particolare attenzione alla tutela e all’ampliamento del bosco esistente.

Dal punto di vista delle opere pubbliche, l’amministrazione ha evidenziato una serie di benefici concreti. «Sono previsti interventi importanti sulla viabilità, nuovi parcheggi, la realizzazione di una rotonda e il miglioramento dei collegamenti pedonali. Tutti interventi, insieme alla riqualificazione del bosco, che vanno a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Si tratta di risposte attese da anni per questa zona», ha sottolineato ancora il primo cittadino.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda anche la cessione di spazi da parte del privato al Comune, per un valore stimato di circa 250mila euro. L’amministrazione potrà decidere se acquisire interamente queste superfici oppure solo in parte, monetizzando la quota restante. A ciò si aggiunge un ulteriore beneficio economico di circa 150mila euro previsto dalla convenzione.

«Stiamo ragionando su come utilizzare questi spazi – ha spiegato il sindaco – valutando, ad esempio, la possibilità di realizzare nuovi spazi utili per la comunità. È un tema ancora aperto, ma si tratta di risorse importanti che potranno sostenere lo sviluppo delle opere pubbliche del nostro mandato».

Il progetto prevede la realizzazione di cinque edifici. Due sorgeranno nell’area degli attuali capannoni Stehli e avranno una destinazione più orientata al commerciale, mentre gli altri tre, nella parte più interna, saranno prevalentemente residenziali. Non si esclude però una possibile destinazione turistico-ricettiva, con appartamenti per soggiorni brevi o una struttura alberghiera, qualora emergesse un operatore interessato.

«C’è anche una ricaduta indiretta significativa – ha evidenziato Fazio – legata all’aumento della disponibilità abitativa in un territorio dove le case stanno diventando sempre più difficili da trovare. Inoltre, la possibilità di sviluppare una componente turistica rappresenta un valore aggiunto per tutto il paese».

Durante la presentazione sono intervenuti anche i progettisti incaricati dalla società. L’architetto Alessandra Pandolfi ha approfondito gli aspetti normativi e procedurali, mentre l’architetto Piero Corradin, dello studio di progettazione Albanese di Vicenza, ha illustrato nel dettaglio la visione architettonica e compositiva del nuovo comparto.

Con l’adozione del piano e l’avvio della fase di osservazioni, il progetto entra ora in un passaggio decisivo. Al termine dell’iter amministrativo si aprirà la fase edilizia vera e propria, che definirà nel dettaglio la realizzazione di uno degli interventi più rilevanti per il futuro di Germignaga.

L’auspicio ora è che anche l’altra porzione dell’area a ridosso del Tresa, attualmente appartenente a una proprietà straniera, possa trasformarsi nel più breve tempo possibile, completando la riqualificazione complessiva della zona e restituendo alla comunità uno spazio finalmente rinnovato, valorizzato e proiettato verso il futuro.

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