«Responsabilità, continuità e rinnovamento». Questi i tre capisaldi della ricandidatura a sindaco di Enrico Bianchi, primo cittadino uscente, che ieri davanti ad un Palazzo Verbania gremito ha presentato la sua lista, parlando di quanto fatto in questi cinque anni e di quanto ancora si dovrà fare, nel caso venisse rieletto alle amministrative del 24 e 25 maggio.
Accompagnato dal direttore e giornalista del quotidiano online Hardware Upgrade, Paolo Corsini, Bianchi ha avuto l’attenzione del pubblico per un’ora circa, affrontando tanti temi importanti e citando personalità politiche importanti come David Sassoli, compianto Presidente del Parlamento europeo, Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti d’America, e anche Aldo Moro, ex presidente del Consiglio ed uno dei fondatori della Democrazia Cristiana.
«Ho scelto di ricandidarmi non per ambizione personale, ma per senso di responsabilità e spirito di servizio. È stata una decisione maturata con riflessione e confronto, partendo da una domanda fondamentale: cosa è stato fatto e cosa resta ancora da fare per la nostra città. Numerose associazioni, cittadini e realtà del territorio mi hanno chiesto di continuare, questo alla fine mi ha convinto», ha esordito il sindaco uscente.
«In questi anni abbiamo costruito un metodo amministrativo basato su ascolto, partecipazione e condivisione, coinvolgendo cittadini, associazioni e operatori economici. Un percorso che ha rafforzato il senso di comunità e che oggi rappresenta una base solida da cui proseguire, nella convinzione che una città non si governa da soli ma si costruisce insieme», è andato avanti ancora Bianchi.
«Grande attenzione è stata dedicata agli aspetti sociali ed educativi. La realizzazione dell’asilo nido, grazie ai fondi del PNRR integrati con risorse comunali, rappresenta una risposta concreta alla situazione demografica e un investimento sulle giovani generazioni e sul futuro della città. Allo stesso tempo, abbiamo dimostrato sensibilità verso le persone più fragili, intervenendo sul potenziamento della farmacia comunale, sui servizi sanitari e affrontando con determinazione momenti difficili come l’emergenza Covid», ha proseguito ancora.
«Particolarmente significativo è stato l’intervento legato alla frana di Creva, uno dei momenti più delicati del mandato, che ha coinvolto 46 famiglie. Un’operazione complessa, anche dal punto di vista ingegneristico, che ha permesso di restituire sicurezza e prospettive a chi era stato colpito», ha ricordato ancora Bianchi.
Sul fronte degli investimenti, ha affermato ancora il primo cittadino che sono stati avviati e sviluppati progetti strategici per la crescita della città, come l’acquisizione del Teatro Sociale, il progetto Lido che sta volgendo al termine e la riqualificazione di spazi urbani come il Parco Ferrini, da anni in attesa di una riqualificazione.
Guardando al futuro, le priorità riguardano il nuovo PGT e la creazione di luoghi dedicati agli eventi e alla socialità, in collaborazione con la Nuova Pro loco Città di Luino, vero fiore all’occhiello di questi ultimi anni. Grande rilievo avranno anche i progetti legati alla mobilità sostenibile, come il collegamento ciclopedonale tra Luino e Germignaga, attraverso una passerella sul Tresa, e l’integrazione con la ciclabile del Lago Maggiore, pensati per unire territori, valorizzare i parchi e migliorare la qualità della vita.
Tra gli interventi più rilevanti in programma c’è la riqualificazione dell’ex mensa ferrovieri, un investimento importante che punta a trasformare uno spazio oggi poco utilizzato in un punto di riferimento per associazioni e giovani, favorendo aggregazione, presidio del territorio e sicurezza. «Creare uno spazio così significa fare in modo che la gente frequenti posti abbandonati a loro stessi, solo in questo modo riusciremo a valorizzare aree e luoghi che spesso sono occupati da altre persone, senza dover pensare di chiedere 200 carabinieri», ha dichiarato ancora il sindaco uscente.
Importanti anche gli interventi di rigenerazione urbana, come quello sotto Piazza Libertà, dove, nonostante i vincoli strutturali, è stato creato uno spazio aperto e fruibile per famiglie e ragazzi, con aree dedicate allo sport e al tempo libero. Così come importante, per Bianchi, è stato tutto il lavoro fatto per le fognature, un’opera attesa da decenni per migliorare la situazione ambientale ed eliminare ipotesi riguardanti infrazioni da parte della Comunità europea.
Dal punto di vista economico, l’amministrazione ha garantito solidità e responsabilità, mantenendo un bilancio in attivo, senza ricorrere a mutui e gestendo con attenzione le risorse pubbliche, nel rispetto dei cittadini. «Quando siamo arrivati cinque anni fa abbiamo trovato una disavanzo di 210mila euro, ma grazie al lavoro fatto dagli uffici competenti, in alcuni momenti, abbiamo toccato quasi 3 milioni di euro di avanzo, che ci hanno permesso di lavorare, progettare e investire questi fondi dei cittadini di Luino con responsabilità», ha spiegato ancora.
Consapevoli che ci sono ancora ambiti da migliorare, a partire dalla comunicazione, e c’è ancora tanto altro da fare, l’obiettivo è proseguire nel percorso intrapreso con ancora maggiore consapevolezza. «Permettetemelo, mi ricandido con estrema umiltà. Il futuro di Luino si costruisce insieme: con continuità, responsabilità, partecipazione e una visione condivisa, mettendo sempre al centro il bene comune e la crescita della comunità», ha concluso Bianchi.
La lista “Proposta per Luino 2026”, che del gruppo precedente annovera solo Cutrì, Martinelli, Papa e Porfiri, sarà così composta:
– Aldo Aloja, 59 anni, tecnico dentale;
– Matteo Bianchi, 23 anni, programmatore web;
– Giovanni Campoleoni, 52 anni, dirigente di stabilimento;
– Giuseppe Curtì, 50 anni, impiegato tecnico;
– Marina Fiengo, 65 anni, ex insegnante;
– Carmelo Furnari, 37 anni, avvocato;
– Martino Gladiali, 30 anni, ingegnere progettista;
– Douaa Habachi, 20 anni,Insegnante di italiano per stranieri;
– Maria Vittoria Lanella, 60 anni, ex operatrice sanitaria;
– Fabio Lucioli, 59 anni, insegnante;
– Ivan Martinelli, 59 anni, sovrintendente di Polizia Locale;
– Erika Papa, 42 anni, insegnante;
– Beatrice Porro, 26 anni, dottoressa in psicologia;
– Francesca Porfiri, 49 anni, architetto;
– Giorgia Quadri, 34 anni, progettista culturale;
– Domenico Trombetta, 62 anni, ex finanziere.
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