Porto Ceresio | 12 Aprile 2026

A Porto Ceresio tre giorni di esercitazioni per il Nucleo Mobile di Pronto Intervento della Protezione Civile

Da venerdì a oggi il Comune lacustre ha ospitato, per la seconda volta, la prova di soccorso con l’allestimento di un campo base per 60 volontari e varie attività

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Da venerdì 10 a oggi, domenica 12 aprile, Porto Ceresio ha ospitato per il secondo anno consecutivo una prova di soccorso organizzata dal Nucleo Mobile di Pronto Intervento della Protezione Civile, organizzazione di volontariato convenzionata con alcuni Comuni di Valceresio per assicurare i servizi di protezione civile in caso di emergenza.

Il personale è stato impiegato, nottetempo, nell’allestimento di un campo base per 60 soccorritori autosufficiente e completo di alloggi, tenda mensa, cucina mobile da campo e posto comando avanzato per coordinare le operazioni delle squadre affiancate anche da alcuni studenti del Liceo Ferraris di Varese e dell’Isis Geymonat di Tradate che stanno svolgendo il proprio percorso di alternanza scuola lavoro con il Nucleo varesino.

I sempre più frequenti disastri naturali, che nel 2024 e nel 2025 hanno colpito la Provincia di Varese e la Valceresio in particolare, impongono oggi una maggiore attenzione alla formazione pratica, e quanto più realistica, dei volontari chiamati a supportare le amministrazioni comunali e il sistema provinciale di protezione civile in caso di alluvione o eventi meteo estremi.

Ecco perché annualmente il Nucleo Mobile di Pronto Intervento mobilita per un intero weekend la propria struttura operativa per concentrarsi sulle modalità di intervento in caso di emergenza reale, movimentando, oltre ai 12 veicoli dei quali dispone, anche la cucina mobile e i rimorchi necessari a garantire il supporto logistico al personale potenzialmente impiegabile su uno scenario di emergenza reale, in maniera tale da garantire la propria autosufficienza per quanto riguarda l’alloggiamento e la sussistenza delle squadre al fronte.

Al contempo, grazie alla vicinanza del lago, sono stati utilizzati i materiali di intervento utili ad aspirare acqua dalle abitazioni e ogni altro strumento di lavoro che consente di accelerare il ritorno alla normalità dopo un evento meteorologico eccezionale.

Seppure il Nucleo varesino, che a Porto Ceresio ha una propria sede distaccata, organizzi periodicamente esercitazioni in alta montagna (dalle Alpi marittime alle Dolomiti, dalla Svizzera al centro Italia) allo scopo di avviare i giovani verso il servizio in protezione civile, prove addestrative di questo tipo, effettuate sul campo, sono essenziali per far prendere maggiore dimestichezza con le fragilità del territorio, rafforzare lo spirito di squadra e imparare a gestire al meglio gli imprevisti in un contesto coordinato e sotto la direzione dei sindaci dei Comuni interessati, quali autorità di protezione civile ai quali il volontariato deve saper rispondere, in prima persona, per assicurare il necessario supporto.

Sindaci che – in rappresentanza delle rispettive comunità di Porto Ceresio (Marco Prestifilippo) , Besano (Leslie Mulas) e Bisuschio (Michele Ruggiero) – hanno presenziato all’esercitazione per testare la bontà delle attività svolte e delle strutture messe a disposizione dai volontari sul Piazzale Ottorino Rossi.

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