Ponte Chiasso | 31 Marzo 2026

In auto con monete d’argento non dichiarate, sanzionato al confine tra Italia e Svizzera

Nei giorni scorsi è stato fermato un transitante presso la dogana di Ponte Chiasso mentre valicava il confine per l'Italia: in auto con sé sette monete d'argento non dichiarate da un chilo ciascuna

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Nei giorni scorsi, durante le quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti presso i valichi di competenza dell’Ufficio ADM Lombardia 8, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza del Gruppo Ponte Chiasso hanno fermato un uomo in entrata nello Stato presso l’omonimo valico.

L’uomo, cittadino italiano a bordo di una Ford Mustang, alla domanda posta dagli agenti, aveva riferito di non avere nulla con sé. La dichiarazione resa non è stata tuttavia considerata attendibile, anche alla luce del fatto che il soggetto, invitato dagli operanti ad aprire il bagagliaio dell’autovettura, ha tentato di impedire il corretto svolgimento del controllo.

L’accurata ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire, all’interno del vano adibito alla custodia della ruota di scorta, due voluminose buste di plastica, insolitamente pesanti, contenenti sette monete d’argento 999/°°° e dal peso di un chilo ciascuna.

Cinque tra le monete, dopo successivi approfondimenti eseguiti da fonti libere, sono risultate appartenere a emissioni di anni vari della nota serie Lunar, emesse dalla zecca australiana (Perth Mint) e ispirate ai segni dello zodiaco cinese; le altre due monete, sempre emesse dalla zecca australiana, sono dedicate a esemplari della fauna locale.

Le emissioni della zecca australiana sono considerate, dalla galassia dei collezionisti e degli investitori, tra le più rinomate e ricercate al mondo per il grado di purezza dell’argento impiegato.

In assenza di documentazione commerciale, al trasgressore è stata contestata l’irregolare immissione di merce, eccedente la franchigia doganale di 300 euro prevista per i viaggiatori via terra, del valore di oltre 15.000 euro nel territorio unionale.

La trasgressione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria dal 100% al 200% dei diritti di confine dovuti (IVA). I diritti evasi sono stati quantificati in oltre 3.000 euro.

Il risultato di servizio conseguito, frutto dell’oramai collaborazione consolidata con il Protocollo d’intesa rinnovato nel maggio del 2025 fra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere presso i valichi di confine, a presidio della legalità e a contrasto dei traffici illeciti.

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