Laveno Mombello | 24 Marzo 2026

Impianti sportivi, da Regione 700mila euro per la palestra del “Monteggia” di Laveno

Il progetto è stato presentato dal Comune per il Bando Impianti Sportivi: «Passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera» che sarà pronta per il prossimo anno scolastico

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Il Comune di Laveno Mombello è rientrata tra le amministrazioni comunali a cui Regione Lombardia, nell’ambito del bando Impianti Sportivi, ha assegnato un contributo: nello specifico, si tratta di 700mila euro destinati alla ricostruzione della palestra della scuola secondaria di primo grado “G.B. Monteggia”.

Nel complesso – grazie alla misura voluta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, con il sostegno del presidente Attilio Fontana – sono trenta i milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione dal Pirellone per 81 progetti finanziati e oltre 88 i milioni di euro di investimenti complessivi per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi in tutte le province lombarde.

«Il successo del bando sta nella sua capillarità – ha commentato il sottosegretario Picchi – Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni», dando «una risposta concreta ai bisogni. La risposta è stata straordinaria: circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti».

«Questi finanziamenti rappresentano una boccata d’ossigeno fondamentale per i nostri enti locali – ha aggiunto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Zocchi – Riqualificare un impianto significa abbattere i costi di gestione per i Comuni e offrire spazi sicuri ai nostri ragazzi. Vedere i progetti di Laveno Mombello e Sesto Calende ottenere cifre così importanti conferma la capacità dei nostri amministratori di tradurre le opportunità regionali in benefici concreti per la collettività». L’obiettivo, spiega, è quello di far scorrere la graduatoria per dare «risposta al maggior numero possibile di comuni varesini che hanno presentato istanze valide, affinché nessuno rimanga escluso per mancanza di fondi».

Il finanziamento regionale è «un risultato importante per la comunità» di Laveno Mombello, poiché, osservano da Villa Frua, «rappresenta un duplice beneficio: da un lato, consente di riportare sul territorio risorse pubbliche provenienti anche dalla fiscalità dei cittadini, dall’altro permette al Comune di ridurre in modo significativo l’impegno economico diretto, alleggerendo il ricorso a finanziamenti e mutui».

Questo contributo, spiega sempre l’amministrazione, si inserisce in un percorso lungo e complesso, che l’ha vista «impegnata nel recupero e nella completa riprogettazione dell’intervento, con l’obiettivo di garantire una struttura moderna, sicura e pienamente conforme alle normative vigenti».

Un processo che è iniziato nel 2018 e che, nel novembre del 2025, ha portato alla consegna del cantiere all’impresa che eseguirà l’opera. Con l’intento di rendere chiaro ai lavenesi tutto l’iter che ha portato all’attuale fase dei lavori, il Comune ha scelto di condividere una sintesi cronologica degli eventi principali:
9 luglio 2018: l’amministrazione approva il progetto di fattibilità per l’adeguamento sismico della scuola “G.B. Monteggia”, con demolizione e ricostruzione della palestra, per un importo complessivo di 1.355.000 euro
novembre 2020: approvazione del progetto definitivo esecutivo
giugno-luglio 2021: aggiudicazione dell’appalto e consegna anticipata dei lavori
dicembre 2021: sospensione dei lavori per l’approvazione di una perizia tecnica di variante, necessaria per la formalizzazione di modifiche in corso d’opera al sistema di fondazione per imprevisto geologico, ma anche revisione del progetto della struttura di copertura nonché per migliorie tecniche proposte dall’impresa
dicembre 2022: l’impresa richiede la risoluzione contrattuale
marzo 2023: conferito l’incarico professionale a uno studio legale per procedere alla risoluzione consensuale del contratto. La variante riguardava opere di completamento della palestra non previste nel progetto iniziale e modifiche nella copertura (travi originariamente previste non trasportabili)
marzo 2024: approvata la bozza di un Atto di transazione che libera il cantiere e consente di avviare il nuovo iter per la riprogettazione e il completamento dell’opera
agosto 2024: nuovo incarico per lo studio di fattibilità tecnico-economica del completamento della palestra. Lo studio ha fatto emergere ulteriori criticità della struttura precedentemente progettata (altezza errata della volta di copertura e materiali delle pareti laterali non idonei)
dicembre 2024: il nuovo progetto di fattibilità tecnico-economico prevede, per la sola realizzazione della palestra – senza il rifacimento blocco spogliatoi – un costo pari a € 2.750.000 oltre a quanto già realizzato, con adozione di soluzioni più efficienti e sostenibili
dicembre 2024: definite con Cassa Depositi e Prestiti le modalità di finanziamento per sostenere l’opera
17 novembre 2025: consegna del cantiere all’impresa incaricata dell’esecuzione dell’opera

«La sospensione dei lavori nel 2022 – aggiunge l’amministrazione – è stata determinata da gravi errori progettuali, che hanno reso necessario un lungo e articolato percorso di verifica e revisione e che sono oggetto di ulteriori approfondimenti per valutare eventuali responsabilità patrimoniali da parte di chi ha operato su questo progetto. Questo processo ha portato a una completa riprogettazione dell’intervento, con un conseguente aumento dei costi complessivi, che da 1.355.000 euro iniziali (2018) sono passati agli attuali 3.526.700 euro».

Ecco perché il contributo regionale rappresenta «un passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera e testimonia l’efficacia del lavoro amministrativo svolto per recuperare un progetto complesso, a cui si aggiunge l’efficiente operato dell’Ufficio Tecnico del Comune».

«L’amministrazione – proseguono da Villa Frua – ha finanziato l’intero progetto accendendo un mutuo ma, contestualmente, si è attivata con tutti gli strumenti a disposizione, ottenendo contributi per complessivi 1.700.000 euro, tra i fondi confermati dal MIUR (circa 1.000.000) e questo ulteriore bando di Regione Lombardia (700.000). Il prossimo passo sarà richiedere un contributo al GSE, che potrebbe aggirarsi attorno ai 500.000 euro. La parte rimanente sarà garantita dall’avanzo di amministrazione, già oggetto di accantonamento nel 2025, con l’obiettivo di coprire interamente i costi dell’opera e non gravare sui bilanci futuri».

L’opera sta procedendo secondo i tempi progettuali previsti e il Comune – che intende restituire al paese «una struttura moderna, sicura e all’altezza delle esigenze» – afferma che sarà disponibile per la scuola per il prossimo anno scolastico.

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