Dopo il primo appuntamento dell’8 febbraio scorso, sabato 21 marzo tornano le visite guidate alla storica chiesa di San Biagio a Cittiglio, antico monumento romanico valcuviano collocato su una piccola altura da cui si dominano il borgo e la valle e da dove lo sguardo, nelle belle giornate, spazia sino al lago Maggiore e alla catena alpina.
L’appuntamento, curato come sempre dal Gruppo Amici di San Biagio, avrà inizio alle ore 10.30 e sarà un’occasione preziosa per rendersi conto delle scoperte che si sono susseguite all’interno e all’esterno dell’edificio grazie ai lavori che sono stati compiuti negli ultimi 15 anni.
Dal 2006 al 2009, infatti, sono stati effettuati scavi archeologici all’interno della chiesa grazie ai quali sono state ritrovate le strutture murarie di più edifici antichi, tali da permettere la ricostruzione precisa di come la chiesa si è modificata nei secoli. Dal 2016 al 2022, invece, l’attenzione degli studiosi si è concentrata sul sagrato – antico cimitero medioevale – dal quale sono uscite innumerevoli sepolture che, unite a quelle già ritrovate all’interno della chiesa, hanno permesso uno studio approfondito e significativo della popolazione che ha abitato il luogo sino alla metà del XVII secolo.
Tutto ciò verrà raccontato nel corso della visita guidata, che permetterà anche di conoscere i legami tra quanto rinvenuto dagli archeologi e quanto raccontato dai documenti d’archivio oggi conosciuti, collegati in special modo alle visite pastorali.
Altre visite alla chiesa sono già previste per sabato 11 aprile, sempre alle ore 10.30, e venerdì 5 giugno in notturna, con inizio alle ore 21.00.
Per i volontari del Gruppo Amici di San Biagio è una soddisfazione «poter oggi organizzare e promuovere queste visite alla chiesa, perché esse rappresentano il punto d’arrivo di un lungo restauro che, iniziatosi nel 1988, ha riportato alla luce ciò che per otto secoli era rimasto sepolto e nascosto e che oggi si può mostrare ai visitatori per renderli anch’essi partecipi dei lavori svolti e delle vicende collegate a questo luogo».
Per evitare intasamenti e problemi alla circolazione, a chi si recherà a Cittiglio in macchina viene suggerito di lasciare l’auto nei parcheggi di via F. Filzi (stazione FNM di Cittiglio) oppure nel vicino parcheggio dell’ospedale e utilizzare, per i circa 200 metri di salita verso il monumento, il servizio navetta organizzato per l’occasione, che farà la spola tra il passaggio a livello di via F. Filzi e la piazza di San Biagio.
RIASSUNTO DEI LAVORI DI RESTAURO COMPIUTI
La chiesa di San Biagio è stata oggetto, a partire dal 1989, di importanti lavori di sistemazione e recupero grazie all’impegno del Gruppo Amici di San Biagio (nato nel dicembre 1988) che, d’intesa con la parrocchia di Cittiglio, ha redatto un progetto di restauro e ha trovato i finanziamenti organizzando negli anni feste e manifestazioni popolari che hanno permesso di raccogliere i fondi che sono stati riversati nei lavori che venivano via via portati avanti.
È così che poco alla volta l’edificio ha recuperato il suo aspetto originario, ma soprattutto, a partire dal 2006 e fino al 2009, nella chiesa sono stati eseguiti importantissimi scavi archeologici – seguiti dalla Soprintendenza di Milano – che hanno riportato alla luce le vestigia della chiesa medioevale e permesso così di ricostruire la storia di come l’edificio si sia evoluto e modificato nei secoli.
Terminato l’interno della chiesa lo sguardo degli studiosi – ed in particolar modo dell’Istituto di Bioarcheologia dell’Università dell’Insubria – è stato rivolto al sagrato antistante la chiesa di San Biagio e anche qui è stato aperto un cantiere archeologico che ha lavorato dal 2016 sino al 2023. In questo spazio l’archeologo ha riportato alla luce l’antico cimitero medioevale (chiuso nel 1630 circa) e le tantissime sepolture in esso custodite. Ciascuna sepoltura è stata poi studiata anche dal punto di vista antropologico dagli studenti dell’Università varesina che hanno così raccolto una serie di dati ed informazioni sulla popolazione che in epoca medievale abitava la collina di San Biagio.
Nel novembre 2023, grazie anche ai finanziamenti ottenuti negli anni dalla Provincia di Varese, Fondazione per il Varesotto, dalla ex UBI banca, da Regione Lombardia e dalla Fondazione Cariplo, i lavori di ricerca e restauro della chiesa di San Biagio sono terminati e nel luglio 2025 è stato completamente ripristinato anche il sagrato, cosa che ha permesso di ridare il libero accesso all’antico monumento cittigliese.
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