Sabato 7 marzo il CAI Luino propone una visita alla “Festa degli Agrumi” che si tiene ogni anno a Cannero Riviera, località sulla sponda piemontese del lago Maggiore di fronte a Luino.
Cannero, infatti, è un luogo unico in Piemonte per la presenza di un’incredibile varietà di agrumi. L’agrumicoltura risulta diffusa fin dal 1500, con una coltivazione praticata prevalentemente in giardini privati, favorita da uno speciale microclima che ne garantisce la rigogliosa crescita e la maturazione dei frutti.
Tale privilegiato contesto naturale ha fatto sì che il paese, denominato in origine Cannero, ottenesse con Decreto del Capo provvisorio dello Stato in data 8 maggio 1947 n. 440, la nuova denominazione di Cannero Riviera.
Per valorizzare questa peculiare biodiversità, fin dal 2007 si è attivato un gruppo di lavoro che ha dato vita dapprima a una festa annuale (che nel 2025 giunge alla XVIII edizione), quindi ad attività di studio con la Facoltà di Scienze agrarie di Torino, che hanno identificato gli agrumi più caratteristici, tra i quali un posto speciale spetta al Canarone, un limone cedrato che pare prenda nome proprio dal fatto di essere stato selezionato a Cannero.
È stato quindi creato un Parco pubblico con l’impianto di tutte le varietà documentate a Cannero e si prosegue con la sinergia tra produttori e amministrazione comunale, la quale ha adottato un regolamento per la valorizzazione e la tutela dei prodotti tipici locali e per l’istituzione della De.C.O (Denominazione Comunale di Origine).
Per partecipare a questa iniziativa non servono prenotazioni, ma è sufficiente trovarsi allo scalo navigazione di Luino alle 9.00 con imbarco alle 9.45 e rientro alle 15.20. Per eventuali informazioni è possibile inviare un messaggio tramite WhatsApp al 3387768131.
Ognuno dovrà acquistare il biglietto individuale A/R Luino-Cannero. Il pranzo sarà libero al sacco o al ristorante, con scelta menu individuale (prenotazione a Cannero prima della visita). La visita comprende diversi punti sia pubblici che privati e si svolgerà anche con meteo moderatamente avverso, con l’ombrello aperto.
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