Verbania | 3 Marzo 2026

Quattro giovani in carcere per aggressione e rapina a Verbania. Tra di loro anche uno del Varesotto

Dopo un episodio di aggressione e rapina avvenuto a gennaio, Carabinieri e Investigatori hanno arrestato i quattro responsabili

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(Da VareseNoi) Nella mattinata dello scorso 24 febbraio i Carabinieri della compagnia di Verbania, coadiuvati dai colleghi del nucleo Investigativo, hanno tratto in arresto quattro persone. Due 19enni, uno con dimora a Parabiago, nel Milanese, e l’altro a Cislago, nel Varesotto. Poi un 21enne dimorante nella bassa Ossola e un 23enne cusiano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Verbania. I reati contestati sono rapina pluriaggravata in concorso e lesioni personali dolose.

I quattro indagati si aggiungono ad altre due persone già tratte in arresto nella serata dello scorso 20 gennaio. L’episodio si era verificato lo scorso a Verbania, nei pressi della chiesa di Madonna di Campagna, quando la vittima, un 24enne residente a Verbania, avvicinato da un giovane con la scusa di chiedere una sigaretta, è stato colpito al volto con dello spray urticante al peperoncino.

Subito dopo, sono entrati in azione altri tre complici con il volto coperto da passamontagna, che lo hanno colpito più volte con calci e pugni al volto. A seguito dell’aggressione, la persona offesa ha riportato delle lesioni tali da richiedere l’intervento del personale sanitario. I malviventi, dopo essersi impossessati di un marsupio indossato dalla vittima contenente denaro, documenti ed effetti personali, si sono dileguati a bordo di un’auto di piccola cilindrata guidata da un altro complice.

Grazie ad alcuni elementi raccolti nell’immediatezza, i Carabinieri hanno intercettato l’auto dopo circa un’ora nei pressi di Ornavasso. Hanno arresto due dei giovani appartenenti al commando e recuperato il marsupio della vittima. Il lavoro degli investigatori non si è però fermato ai primi arresti.

Le indagini serrate condotte dai Carabinieri della sezione operativa di Verbania, sotto la puntuale direzione della Procura, hanno permesso di far completa luce sull’episodio. Le investigazioni, infatti, hanno consentito di identificare tutti i cinque componenti del commando. Inoltre, si è scoperto che il colpo era stato organizzato da uno degli indagati direttamente dalla propria abitazione, dove si trovava già sottoposto al regime di detenzione domiciliare.

Il quadro probatorio a carico del gruppo è stato ricostruito in maniera dettagliata grazie a molteplici e convergenti attività d’indagine condotte dai militari dell’arma. Nello specifico, si sono rivelati fondamentali le testimonianze rese da alcune persone presenti nelle vicinanze, che hanno assistito alla fuga e soccorso il ferito.

Gli indagati, al termine delle formalità, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati associati presso le case circondariali di Verbania, Alessandria, Bollate e Busto Arsizio.

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