Un piano strategico per mettere a sistema cultura, turismo, paesaggio e mobilità e trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo economico. È questo l’obiettivo di “Varese Cultura 2030”, presentato oggi in Sala Neoclassica a Villa Recalcati nell’ambito del ciclo di incontri “Provincia di Varese, strategie e visioni in tema di…”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Provincia, Marco Magrini, il consigliere delegato alla Cultura e al Turismo, Matteo Marchesi, il presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello, e i partner del progetto.
Il piano Varese Cultura 2030, promosso dalla Provincia di Varese come ente capofila e co-finanziato da Fondazione Cariplo, punta a valorizzare il sistema culturale provinciale attraverso un approccio integrato e sostenibile. Centrale è la sinergia con Fondazione Varese Welcome e con la Camera di Commercio di Varese, con cui si consolida un modello di governance condivisa.
La Provincia, già socio di partecipazione della Fondazione, entrerà nel Consiglio di amministrazione e avrà un ruolo diretto nella futura Commissione Tecnica Cultura. In merito a questo, Mauro Vitiello ha dichiarato: «La strategia di valorizzazione territoriale trova una sintesi operativa nella sinergia con la Fondazione Varese Welcome. L’ingresso della Provincia nella cabina di regia rafforza la consapevolezza che la cultura sia un driver dell’attrattività turistica e residenziale».
Il progetto coinvolge una rete articolata di partner istituzionali e culturali: i Comuni di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Varese, il Museo MA*GA, Archeologistics, l’Università degli Studi dell’Insubria e Abbonamento Musei Lombardia. Ciascun soggetto contribuirà con progettualità specifiche, mentre la Provincia coordinerà la strategia complessiva.
In collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Varesotto, inoltre, si sta studiando un bando a sostegno dei soggetti che gestiscono reti e siti culturali locali, con particolare attenzione alla costruzione di una rete collaborativa e all’integrazione nel circuito dei musei lombardi.
Tra le azioni principali figura la valorizzazione dei poli culturali del territorio. Il sito di Eremo di Santa Caterina del Sasso sarà oggetto di riqualificazione e ampliamento degli spazi espositivi, con interventi per migliorare accessibilità, fruizione e promozione, oltre al potenziamento dell’offerta culturale e all’attivazione di servizi come visite guidate e collegamenti tramite bus navetta.
A Busto Arsizio il focus sarà su impresa e innovazione con iniziative come M(A)Y FIBER e Miniartextil, tra mostre, eventi e collaborazioni con scuole e territorio. Gallarate rafforzerà la propria vocazione letteraria con il festival Duemilalibri e nuove iniziative diffuse, mentre il Museo MA*GA consoliderà il ruolo dell’arte contemporanea attraverso mostre, festival e attività formative. A Saronno spazio a teatro e contemporaneità con la rassegna Riflessioni, progetti di street art e installazioni multimediali; il Comune di Varese punterà sulla valorizzazione del paesaggio con una mostra dedicata e un calendario di eventi, convegni e laboratori.
Il progetto entrerà nel vivo a marzo con il primo Simposio della Cultura, un forum plenario promosso dalla Provincia per avviare il percorso di costruzione condivisa del piano strategico insieme agli stakeholder del territorio.
Accanto a Varese Cultura 2030, l’Ente si prepara alle celebrazioni del Centenario della Provincia, con un programma di iniziative ed eventi culturali pensati per raccontare la storia del territorio e promuoverne le eccellenze.
«Con questo progetto vogliamo costruire una rete culturale realmente integrata, capace di valorizzare le specificità locali e dialogare in modo coordinato – ha sottolineato Matteo Marchesi –. La cultura sarà un motore strategico per la crescita della nostra provincia».
Il presidente Marco Magrini ha infine indicato una prospettiva ambiziosa: «Varese Cultura 2030 rappresenta una visione chiara e condivisa: mettere a sistema le energie del territorio per costruire un’offerta culturale solida e riconoscibile. L’obiettivo è accompagnare il territorio verso una programmazione strutturata e competitiva, anche in vista di sfide future come la candidatura di Varese a Capitale della Cultura 2030, idea già condivisa con l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso».
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