Tra i temi ancora aperti per Porto Ceresio c’è quello della sicurezza stradale. Il paese è attraversato da due arterie strategiche: la statale 344 che collega Varese alla dogana e la 344 dir, ex provinciale che arriva a Luino.
Strade molto frequentate, soprattutto nelle ore di punta, quando tanti frontalieri e lavoratori si spostano quotidianamente. E soggette, spesso, a guide ad alta velocità. Un problema che richiede tuttora l’attenzione dell’Amministrazione Comunale, che ha più volte fatto richiesta di poter posizionare autovelox fissi. Il Sindaco Marco Prestifilippo ha specificato il motivo «Per noi il tema della velocità è delicato. Non si tratta di fare cassa con le multe, ma di prevenire situazioni di pericolo».
Per tentare di intervenire, negli ultimi anni il Comune ha installato sensori e strumenti di dissuasione per contenere la velocità, ma ottenere l’autorizzazione per posizionare autovelox fissi si è rivelato complicato. La normativa, infatti, consente questo tipo di installazione sulle strade statali o provinciali solo in presenza di particolari condizioni, spesso legate a un numero significativo di incidenti già avvenuti.
«Di fatto si interviene quando il problema si è già verificato – osserva il primo cittadino –. Noi invece chiediamo di poter prevenire». Secondo l’Amministrazione, attendere eventi gravi prima di adottare strumenti più incisivi non è la soluzione migliore, soprattutto in un contesto dove il traffico è intenso e il centro abitato si sviluppa lungo un asse viario molto lineare.
Proprio in quest’ottica si inserisce la realizzazione della nuova rotatoria sul lungolago, inaugurata di recente. Un intervento che ha una multifunzione: viabilistica, di riqualificazione urbana e, non meno importante, di sicurezza.
«Con il nuovo lungolago e l’area sportiva che sta nascendo, lasciare quel tratto com’era prima sarebbe stato rischioso: le auto percorrevano il rettilineo anche a 100 chilometri orari – sottolinea Prestifilippo –. La rotatoria, invece, costringe a rallentare e segnala chiaramente l’ingresso nel centro abitato.
La sicurezza stradale rientra in una visione più ampia di intervento sul territorio. Il Sindaco conclude: «Lavoriamo a 360 gradi non solo sul turismo e sul centro storico, ma anche sulle infrastrutture e sulla prevenzione».
Il tema resta prioritario per il Comune: traffico, afflusso turistico e mobilità quotidiana rendono necessario un equilibrio tra fluidità della circolazione e tutela di residenti e pedoni. Porto Ceresio prova così a muoversi tra vincoli normativi e interventi concreti, con l’obiettivo dichiarato di mettere la sicurezza al primo posto.
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