Prosegue il percorso di avvicinamento al 27° Trofeo Alfredo Binda. In vista della gara internazionale femminile in programma domenica 15 marzo tra Luino e Cittiglio, il calendario degli eventi collaterali ha fatto tappa a Palazzo Verbania con una serata dedicata ai valori sociali e culturali dello sport.
Sabato 21 febbraio si è svolto l’incontro pubblico “Sport e Parità di Genere”, un momento di confronto che ha messo al centro il ruolo dello sport come strumento di emancipazione e crescita culturale.
Cuore della serata la tavola rotonda dal titolo “Le strade libere le fanno le donne che le attraversano”, che ha visto la partecipazione di Noemi Cantele, ex ciclista varesina protagonista a livello internazionale su strada e a cronometro, e di Morena Tartagni, pioniera del ciclismo femminile italiano tra gli anni Sessanta e Settanta e più volte medagliata ai Campionati del Mondo.
Accanto a loro sono intervenuti giornalisti, educatori e rappresentanti istituzionali, che hanno dato vita a un dialogo aperto sulle trasformazioni dello sport femminile e sulla necessità di promuovere una cultura del rispetto. A moderare l’incontro è stato Andrea Della Bella, caporedattore di Malpensa 24.
L’iniziativa è stata promossa da Anemos Italia ODV, realtà impegnata nella promozione di progetti sociali e culturali sul territorio. La presidente Anna Marsella ha sottolineato il valore educativo dello sport, ringraziando istituzioni, associazioni e volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, insieme al presidente del Trofeo Binda, Mario Minervino.
Ad aprire la serata è stato il sindaco di Luino Enrico Bianchi, che ha evidenziato come il Trofeo rappresenti un’occasione sportiva, culturale e sociale per il territorio. Presente anche il consigliere regionale Emanuele Monti, che ha portato il saluto di Regione Lombardia, confermando l’attenzione verso iniziative capaci di coniugare educazione e coesione sociale. Per il Comune di Cittiglio è intervenuto l’assessore Giovanni D’Angelo.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la capacità dello sport di diventare linguaggio universale, capace di superare stereotipi e promuovere parità e responsabilità condivisa. «Il Trofeo Alfredo Binda è molto più di una gara ciclistica – ha ribadito Mario Minervino –. Attraverso il ciclismo femminile vogliamo costruire un percorso che parli di inclusione e crescita, coinvolgendo scuole e territorio durante tutto l’anno».
La serata di Luino conferma così l’identità del Trofeo Alfredo Binda come progetto culturale oltre che sportivo. Il percorso di avvicinamento proseguirà sabato prossimo a Cittiglio con un nuovo appuntamento dedicato alla memoria sportiva e alla figura di Alfredo Binda.
Un ulteriore momento di incontro tra sport e comunità in vista delle gare internazionali del 15 marzo sulle strade della provincia di Varese.
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