Alto Varesotto | 10 Febbraio 2026

“Furbetti” del Reddito di Cittadinanza nell’alto Varesotto, 9 persone denunciate

Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza di Luino hanno permesso alle Fiamme Gialle di individuare nove soggetti che hanno percepito indebitamente più di 175mila euro di contributi

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Nove persone residenti nell’alto Varesotto sono state denunciate per aver percepito, senza averne diritto, i contributi del Reddito di Cittadinanza.

È questo l’esito dei controlli eseguiti dai Finanzieri della Compagnia di Luino sui beneficiari della misura che, a partire dal 2019, hanno presentato istanza per accedere al beneficio volto a integrare il reddito familiare e a supportare le spese relative alla locazione dell’abitazione principale.

Accertamenti che si inseriscono nelle attività del Comando Provinciale di Varese delle Fiamme Gialle a tutela della spesa pubblica e delle prestazioni sociali rivolte alle fasce meno abbienti della popolazione, con particolare riguardo proprio alle erogazioni di sostegno al reddito.

In particolare, le attività investigative, avviate in seguito ad analisi approfondite basate sulle informazioni contenute nelle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, hanno coinvolto un campione selezionato di soggetti: questi sono stati oggetto di accertamenti attraverso l’esame dettagliato della loro posizione patrimoniale e il confronto dei dati dichiarati nelle domande e nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentate all’INPS per ottenere il beneficio.

In tutti i casi sottoposti ad approfondimento, attraverso la verifica degli atti e dei contratti registrati presso l’Agenzia delle Entrate, sono emerse dichiarazioni mendaci che hanno permesso ai nove soggetti di accedere, indebitamente, al contributo. Questi ultimi hanno così fruito complessivamente di oltre 175.000 euro destinati al sostegno del reddito familiare.

Le irregolarità riscontrate sono state prontamente segnalate alla Procura della Repubblica di Varese per gli aspetti penalmente rilevanti, nonché alla locale Direzione Provinciale dell’INPS, per adottare i provvedimenti necessari di decadenza, revoca e recupero dei contributi erogati.

L’attività di contrasto alle frodi nei settori previdenziale, assistenziale e sanitario da parte delle Fiamme Gialle si configura quale strumento imprescindibile per garantire un’efficace tutela delle categorie più vulnerabili della popolazione, prevenendo la dispersione di risorse pubbliche a favore di soggetti privi del diritto, fenomeno che genera disuguaglianze e compromette la coesione sociale.

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