Dai rifiuti altamente inquinanti a una nuova materia che serve per la produzione di piccoli oggetti utilizzabili nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un processo basato sul riciclo dei mozziconi di sigarette che a Cuasso al Monte funziona, assicura il sindaco Loredana Bonora illustrando i risultati del progetto avviato nel 2022 con Re-Cig, azienda che in questo ambito è leader europeo.
I numeri dietro al lavoro svolto sono i seguenti: 125 chili di mozziconi raccolti tramite appositi “smokers points” distribuiti per tutto il paese. La cifra equivale a 416.325 mozziconi, che a loro volta corrispondono a 291 chili di Co2 evitata.
Dai mozziconi prelevati dagli smokers points, raccoglitori a forma di colonnina, l’azienda specializzata è in grado di produrre dei posacenere portatili in plastica. In un video pubblicato via social dal Comune di Cuasso, la prima cittadina mostra uno di questi oggetti, insieme a quattro buste che rappresentano ognuna una fase del processo di trattamento dei mozziconi per la purificazione e la trasformazione in materiale plastico.
Il posacenere al centro del video, spiega il sindaco, è stato realizzato riciclando 90 mozziconi. «I numeri di questo processo sono incredibili» afferma Bonora, aggiungendo poi che dovrebbero essere stanziati appositi fondi per consentire ai Comuni di utilizzare il meccanismo di riciclo. Meccanismo che a Cuasso ha un costo di circa 5 mila euro all’anno.
Accanto agli smokers points installati nelle vie del piccolo borgo della Valceresio sono inoltre presenti altri raccoglitori per il conferimento dei mozziconi raccolti nei bar e nei vari luoghi pubblici. Servono per raccogliere il maggior numero possibile di scarti di sigaretta, dice Bonora, e per consentire al meccanismo di riciclo di svolgere al meglio un’attività che fa bene all’ambiente.
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