Milano ha ospitato ieri, nella sede di Regione Lombardia, la prima delle tre presentazioni ufficiali del 27° Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e del 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda-Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women), in programma domenica 15 marzo sulle strade della provincia di Varese, con partenza da Luino e arrivo a Cittiglio.
Un appuntamento che ha confermato come il Trofeo Binda non sia soltanto una delle classiche più prestigiose del ciclismo femminile mondiale, ma un progetto sportivo, educativo e territoriale che vive tutto l’anno, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni, famiglie e comunità locali.
«Il Trofeo Binda fa parte, a livello femminile, del World Tour, quindi della categoria più rilevante, più importante. Ci saranno quindi le migliori le migliori atlete di tutto il mondo e credo che sia una delle manifestazioni più importanti sul nostro territorio particolarmente legato al ciclismo», ha commentato il presidente Attilio Fontana ricordando anche i Mondiali di Varese 2008.
«Questa poi – ha sottolineato – è un’iniziativa che, oltre l’evento sportivo, mette insieme anche una serie di altre iniziative di promozione stradale per i ragazzi, di promozione dei territori, dei nostri prodotti enogastronomici: direi quindi un modo ottimo per promuovere quell’attrattività delle nostre zone che in questi ultimi tempi sta avendo un grandissimo successo».
Concetti ribaditi dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, che ha evidenziato il legame profondo tra ciclismo, giovani e comunità: «Il Trofeo Alfredo Binda è una delle pagine più prestigiose del ciclismo femminile internazionale, in una regione che vive profondamente questa disciplina. La Lombardia è la prima regione italiana per numero di società affiliate e raccogliamo circa il 20% dei tesserati della Federazione ciclistica italiana. Il ciclismo è inoltre molto diffuso tra i giovani: per questo il Trofeo, oltre a essere un appuntamento agonistico di altissimo livello, è anche un progetto che coinvolge scuole e territori, dimostrando come lo sport possa diventare motore di crescita, cultura e responsabilità civica. La sicurezza – ha ribadito Picchi – è infatti una priorità, e questa iniziativa aggiunge valore al prestigio e alla storia di una competizione che dà lustro alla Lombardia e all’Italia».
Al centro della mattinata anche la voce degli organizzatori. Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, ha ribadito il senso profondo del percorso avviato: «Il nostro è un progetto territoriale che dura tutto l’anno. Essere oggi a Milano, ospiti di Regione Lombardia, con i ragazzi di Cittiglio è motivo di grande emozione. Il Trofeo Binda è nato nel 1974 ed è cresciuto nel tempo restando fedele alla sua identità: trasformare la competizione in un percorso formativo. I giovani sono il cuore del progetto. L’appuntamento è il 15 marzo: come sempre ci sarà da emozionarsi».
Il valore sportivo della manifestazione è stato sottolineato anche dal Presidente del Comitato Regionale FCI Lombardia Stefano Pedrinazzi: «Il Trofeo Binda è un vanto per il ciclismo italiano e lombardo. Vedere tanti bambini oggi significa promuovere la bicicletta come mezzo di vita e di sport. Forse qualcuna di loro, un giorno, vincerà proprio questa corsa».
Accanto allo sport, il territorio. Luca Soffiantini, assessore alla Cultura del Comune di Cittiglio, ed Enrico Bianchi, sindaco di Luino, hanno ribadito l’orgoglio delle comunità coinvolte, sottolineando la capacità della corsa di attivare relazioni, partecipazione e identità condivisa. Un concetto rafforzato anche dal Consigliere Regionale Emanuele Monti, che ha definito il Trofeo Binda «un modello di come un evento sportivo possa diventare un progetto di sviluppo per il territorio».
Tra gli interventi anche il messaggio video del Presidente del CONI Lombardia Marco Riva, la presenza di Renzo Oldani (AIOCC) e Luca Papini (Lega Ciclismo Professionistico), oltre alle parole di Andrea De Luca, vicedirettore di RaiSport, che ha confermato il supporto televisivo alla corsa: «Una manifestazione di eccellenza: racconteremo la gara e il territorio con la diretta televisiva».
Protagonisti simbolici della presentazione sono stati 35 bambini delle scuole di Cittiglio, accompagnati da quattro insegnanti, che hanno raccontato il loro impegno sui temi di alimentazione, sostenibilità, mobilità sostenibile e ambiente. Dai progetti sulle rastrelliere per biciclette al KM Green, fino ai podcast in fase di realizzazione, i ragazzi hanno mostrato come il ciclismo possa diventare strumento di educazione e consapevolezza.
Un percorso condiviso anche da Romina Cristofaro di Anemos, impegnata nella prevenzione di bullismo e cyberbullismo: «Lo sport è un linguaggio potente per trasmettere valori e costruire relazioni sane». (foto Ossola)
© Riproduzione riservata






