Alto Varesotto | 26 Gennaio 2026

Quando gli svizzeri conquistarono le Valli del Luinese e la Valcuvia

Nel 1498 il Re di Francia Luigi XII fece valere le proprie pretese dinastiche sul Ducato di Milano. Poi scoppiò un conflitto con le truppe del Papa e fu coinvolto anche l'odierno alto Varesotto

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(Alberto Morandi, Laveno Mombello) Nel 1498 il Re di Francia Luigi XII fece valere le proprie pretese dinastiche sul Ducato di Milano, avendo un suo antenato nel 1389 sposato Valentina Visconti, figlia del Duca Gian Galeazzo Visconti, poiché nel 1447 si era estinta la dinastia dei Visconti e nel 1450 erano succeduti quali Duchi di Milano gli Sforza.

Nel 1499 Luigi XII invase il Ducato di Milano, cacciando il Duca Ludovico il Moro che, sconfitto e fatto prigioniero a Novara nel 1500, fu portato in Francia, nel Castello di Loches, dove morì nel 1508. I francesi misero guarnigioni anche nei castelli di Lugano, di Locarno e di Bellinzona, all’epoca nel Ducato di Milano, ma i cantoni svizzeri le cacciarono nel 1500.

Luigi XII rimase Duca di Milano fino al 1512, quando a Pavia le truppe mercenarie svizzere al servizio di Papa Giulio II sconfissero i francesi, li cacciarono dal territorio milanese, occuparono tutte le terre ticinesi e insediarono quale nuovo Duca Massimiliano Sforza, figlio di Ludovico il Moro, che si assicurò la protezione delle truppe svizzere pagando 150.000 ducati.

Tra il 1512 e il 1515 il Ducato di Milano fu di fatto governato dagli svizzeri dei Cantoni Uri, Schwyz e Glarona, che annessero ai loro territori la Valtravaglia, la Valcuvia fino a Cuvio e le Valli del luinese con Luino.

Dopo la battaglia di Marignano (odierna Melegnano), il 13 e il 14 settembre 1515, in cui i francesi sconfissero l’esercito dei cantoni svizzeri con l’aiuto delle truppe della Repubblica di Venezia, il Re di Francia Francesco I depose il Duca Massimiliano Sforza, conquistando il Ducato di Milano.

Nonostante la sconfitta gli svizzeri riuscirono a conservare i territori posti nel Nord del Ducato, ossia l’odierno Canton Ticino con Locarno, Bellinzona, Lugano e Chiasso. Dopo tante vittorie l’imbattibile fanteria degli alabardieri svizzeri subiva una durissima sconfitta a seguito della quale gli svizzeri persero il controllo sul Ducato di Milano e dovettero cedere al Re di Francia la Valcuvia, la Valtravaglia e le Valli del luinese con Cuvio e Luino; Francesco I giunse alla pace con gli svizzeri nel 1516, garantendo loro il possesso delle terre ticinesi.

Con il trattato di Noyon del 1516 venne confermato il possesso del Ducato di Milano al Re di Francia Francesco I, che lo governò fino al 1521, quando Carlo V d’Asburgo, Re di Spagna dal 1516 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1519, nominò nuovo Duca il fratello di Massimiliano Sforza, Francesco II.

Dopo la sconfitta subita dal Re di Francia Francesco I nella battaglia di Pavia il 24 febbraio 1525 da parte dell’esercito imperiale di Carlo V, il Duca di Milano, che nel frattempo si era alleato con il Re di Francia, fu soverchiato dalle truppe imperiali ma riuscì a mantenere il controllo di alcune città del Ducato con l’aiuto militare della Repubblica di Venezia, che nella prima metà del XV secolo aveva conquistato la parte orientale della Lombardia fino al fiume Adda.

Francesco II Sforza, riappacificatosi con l’Imperatore Carlo V con il pagamento di un pesantissimo risarcimento, morì senza eredi nel 1535 quindi il Re di Francia Francesco I e l’Imperatore Carlo V rivendicarono il possesso del Ducato di Milano con continue guerre fino a quando l’Imperatore conquistò definitivamente il Ducato e nel 1540 vi pose come Duca il proprio figlio Filippo, poi divenuto Re di Spagna nel 1556, possesso riconosciutogli dal nuovo Re di Francia Enrico II nel 1559 con la Pace di Cateau-Cambrésis. Il Ducato di Milano perse così definitivamente la sua indipendenza fino al 1859.

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