Masciago Primo | 26 Gennaio 2026

Masciago Primo celebra Sant’Agnese tra falò, fede condivisa e comunità in festa

Tra preghiera, tradizioni e momenti di condivisione, Masciago Primo rinnova la devozione a Sant’Agnese con il falò, la Messa solenne, la processione e la festa comunitaria

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(di Cesi Colli) Ogni anno, quando gennaio volge al termine e il freddo si fa più intenso, Masciago Primo si riscalda con una fiamma che non è solo quella del falò: è il calore di una fede semplice e viva, che trova nel nome di S. Agnese la sua voce più dolce e coraggiosa.

La patrona, così giovane e forte nella sua fedeltà a Cristo, continua a insegnare che la fede non è un ricordo antico, ma un respiro che si rinnova in ogni gesto di fraternità.

La festa ha avuto inizio sabato 24 gennaio con la recita di Compieta. Nel silenzio della chiesa è stata affidato al Signore la giornata vissuta e il riposo, chiedendo che vegli su di noi con amore di Padre.

Poi, quando la notte è calata, la fiamma del falò ha cominciato a salire rompendo il buio. In quel bagliore capace di sfidare il gelo, le nostre preghiere — scritte su piccoli foglietti, raccolte in una scatola rossa e affidate al fuoco — sono salite al cielo. Attorno a quella luce la comunità si è stretta come una famiglia in festa: il profumo del vin brulé e il calore della cioccolata calda scaldavano le mani, mentre un gruppo di giovani, arrivati anche da lontano, animava la serata. Al suono della chitarra hanno intonato canti semplici e conviviali, invitando tutti a unirsi, finché le voci si sono fuse in un unico coro. Tra sorrisi e sguardi illuminati dal fuoco, hanno riscoperto che stare insieme è gioia condivisa e ascolto. E’ amicizia che scalda il cuore e preghiera che sale leggera verso il cielo.

La Messa solenne della domenica, celebrata dal parroco don Valerio, ha riportato al centro i presenti: Cristo, unico vero fuoco che non si spegne. «Come Agnese, anche noi vogliamo imparare a scegliere l’essenziale, a restare fedeli a ciò che conta davvero».

Agnese è raffigurata con un agnello tra le braccia: simbolo della sua innocenza e del suo dono totale. Sul sagrato sono andati a ruba i tradizionali “Agnelli di S. Agnese” in pasta di marzapane. Un’offerta dolce, sì, ma carica di significato: è un invito a fare della nostra vita un dono mite e buono come quello dell’Agnella di Cristo.

Come ogni anno, la comunità si è ritrovata attorno alla tavola per la cena comunitaria. Non è stato soltanto un momento conviviale, ma un segno concreto di ciò che desiderano essere: una famiglia di volti e di mani, dove ognuno trova posto e nessuno è escluso. È bello vedere che anche chi arriva dai paesi vicini viene accolto come a casa: perché la vera festa è quella che sa accogliere.

Nel pomeriggio, la processione ha fatto risuonare le nostre preghiere per le vie del paese. Portare la statua della Santa sulle spalle non è solo un gesto: è una promessa. È dire al mondo che vogliono camminare con lei, portando insieme il peso e la gioia del Vangelo.

A concludere la festa, novità di quest’anno, una tombolata ha regalato alla comunità l’ultimo momento di incontro. Tra numeri chiamati e attese col fiato sospeso, si è creato uno spazio leggero ma prezioso, dove la condivisione ha preso la forma dell’allegria e della complicità. Un momento che ha ricordato che anche il gioco può diventare linguaggio di comunione e occasione per sentirsi parte di un’unica famiglia.

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che, con generosità e spirito di servizio, hanno reso possibile questi giorni di festa: al parroco don Valerio, al signor sindaco Marco Magrini sempre presente alle feste del paese, ai volontari che hanno curato gli allestimenti, ai musicisti e ai ragazzi che hanno animato i canti attorno al fuoco, a chi ha preparato i dolci e i premi della tombola, a chi, anche solo con una presenza o un sorriso, ha contribuito a rendere viva e bella la nostra celebrazione.

A tutti, il grazie sincero della comunità di Masciago Primo: perché ogni gesto, piccolo o grande, è stato una scintilla del fuoco di S. Agnese che continua a riscaldare i nostri cuori.

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