Un bar-ristorante all’interno del parco di Villa De Angeli Frua, a Laveno Mombello: è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Santagostino, che ha avviato una manifestazione di interesse per selezionare eventuali operatori economici interessati alla concessione della “Casa Rossa” presente all’interno del complesso che ospita gli uffici del municipio e la biblioteca.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione di Villa Frua e del borgo storico di Laveno portato avanti dall’amministrazione attraverso una serie di interventi strutturali e di valorizzazione avviati già nel 2023 e sostenuti da un importante finanziamento regionale.
Opere che hanno interessato non solo la sede municipale, ma anche le stradine del borgo storico – la “Strecia”, via Marsala e via Palestro – che sono state completamente rinnovate nella pavimentazione e dotate di una nuova illuminazione. Parallelamente, aggiunge il vicesindaco Fabio Bardelli, è stata completata la sistemazione del piano terra di Villa Frua, mentre per la biblioteca, per la quale sono in corso degli interventi di messa a norma dal punto di vista antincendio, mancano alcuni ulteriori passaggi ancora da ultimare.
Ed è proprio in questo ambito che rientra anche il recupero della cosiddetta “Casa Rossa”, destinata a ospitare un’attività di ristorazione che intende renderla un tassello strategico all’interno del progetto complessivo di valorizzazione di tutto questo ambito.
Come sottolineato dal vicesindaco Bardelli, infatti, l’obiettivo è quello di creare un punto di riferimento al servizio del parco di Villa Frua, capace di fungere da collegamento qualificato tra il nuovo lungolago, l’accesso al borgo storico e la funivia. Un luogo vivo, dunque, in grado di contribuire anche alla manutenzione e alla valorizzazione degli spazi riqualificati, completando il disegno complessivo immaginato dall’amministrazione lavenese per rendere questi luoghi costantemente fruiti.
La concessione, che avrà una durata indicativa di dieci anni, prevede anche che il concessionario si faccia carico del completamento e dell’allestimento degli spazi interni come forma di parziale pagamento del canone. Le ditte che sono in possesso dei requisiti richiesti e interessate a partecipare dovranno far pervenire la propria manifestazione d’interesse entro il 2 febbraio, esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità indicate dall’ente e indicate nella pagina web dedicata.
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