Laveno Mombello | 7 Gennaio 2026

Torna in libreria “Insula perdita”, il romanzo della lavenese Greta Bienati

Ambientato a Castiglione Olona durante la storica nevicata del gennaio 1985, il volume è stato ripubblicato con l’etichetta Le storie del bazalesch

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Nell’anniversario della “nevicata del secolo” del 1985 torna in libreria Insula perdita, il romanzo della scrittrice lavenese Greta Bienati ambientato a Castiglione Olona proprio nei giorni in cui il Nord Italia venne paralizzato da un evento meteorologico entrato nella memoria collettiva.

La nuova edizione ripropone, con sguardo narrativo e visionario, quelle ore sospese: i carrarmati lungo le vie di Milano, il Ticino trasformato in un Don ghiacciato, le previsioni del colonnello Baroni su una glaciazione imminente, il porto di Genova bloccato dai ghiacci e persino la prima, storica sconfitta del Verona nel suo campionato più epico, causata proprio dalla neve.

Dopo una prima pubblicazione per Macchione Editore e il riconoscimento del Premio Letterario “Il Delfino” per la letteratura di mare, l’opera viene oggi ripubblicata con l’etichetta Le storie del bazalesch, in formato cartaceo ed e-book, disponibile anche per Kindle Unlimited. Per l’occasione, sul sito dell’editore sono accessibili gratuitamente il primo capitolo e un approfondimento “dietro le quinte” del romanzo, che accompagna i lettori alla scoperta delle storie, dei libri e delle suggestioni che hanno ispirato vicende, ambientazioni e personaggi. Oltre che su Amazon, il volume cartaceo è ordinabile nelle librerie che scelgono di ospitare i titoli del bazalesch.

La vicenda prende avvio nel gennaio 1985, alla vigilia della grande nevicata. Paolo Vercellana, figlio illegittimo del “scior padrun” Vittorio Malatesta, torna a Castiglione Olona dopo sette anni di assenza. Diseredato dalla matrigna, ha trascorso la vita sulle navi da pesca del Nord Atlantico, tra sirene inglesi, pesci di stirpe regale, giganti norvegesi e cupe divinità norrene. Ad attenderlo, nella libreria Insula perdita, c’è Francesca, erede della dinastia che ha fondato il borgo e punto cardinale di Paolo in tutte le sue peregrinazioni. Il ritorno, però, si rivela ben diverso da quello immaginato.

Insula perdita si configura così come un’odissea in un mare di neve e di libri: un viaggio tra merluzzi e bottoni, santi irlandesi e troll scandinavi, alla ricerca dell’Isola Perduta, la più bella di tutte, che appena si manifesta svanisce “in un azzurro color di lontananza”. Al centro del racconto emerge anche un enigma artistico e simbolico: il misterioso paesaggio dipinto da Masolino da Panicale a Palazzo Branda, in attesa di un nome da oltre cinque secoli.

L’autrice, Greta Bienati, è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Milano e ha approfondito la letteratura medievale, anglosassone e scandinava in diversi atenei europei, tra Venezia, Barcellona, Louvain e Reykjavík. Ha lavorato a lungo presso l’Insubria Libreria Antiquaria di Busto Arsizio e Castiglione Olona e ha pubblicato saggi, webcomics, racconti e romanzi premiati a livello nazionale e internazionale. Tra i suoi lavori più noti figurano Ballata laghera (2019, premio “Lago Gerundo” al miglior romanzo storico) e Come la primavera coi ciliegi (2019, premio “Città di Como”), mentre i suoi racconti sono apparsi su testate e riviste letterarie come Nazione Indiana, Confidenze e Il rifugio dell’Ircocervo.

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