Luino | 24 Dicembre 2025

Luino, sport e fair play: premi per gli atleti di Canottieri e Luino Volley

Durante la serata di venerdì, consegnati riconoscimenti a Enea Casnedi, Giulia Usai, Sofia Magnaghi e Deborah Vanoni e gli attestati alle società che hanno aderito al progetto “Una squadra che cresce”

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Lo scorso venerdì 19 dicembre il Comune di Luino, in collaborazione con la Scuola Genitori Sportivi, ha proposto, presso il Teatro Sociale “Dario Fo e Franca Rame”, lo spettacolo-training Mamme e papà da Serie A dedicato alle società sportive, ai bambini e ragazzi e alle famiglie che desiderano contribuire alla creazione di un ambiente sereno, costruttivo e rispettoso sugli spalti e a bordo campo.

L’iniziativa, pensata per guidare i genitori verso un ruolo più consapevole e positivo, è stata proposta con l’intento di aiutarli a diventare modelli per i propri figli, evitando comportamenti che possano interferire negativamente con l’attività sportiva o con il lavoro degli allenatori.

L’obiettivo della serata è stato quello di favorire un clima in cui i giovani atleti possano crescere con entusiasmo, fiducia e serenità, sostenuti da una collaborazione virtuosa tra famiglie, tecnici e società.

Nel corso dell’evento, l’assessorato allo Sport di Palazzo Serbelloni ha conferito alcuni riconoscimenti agli atleti che si sono distinti nella passata stagione agonistica per meriti legati al fair play o alla dedizione verso il risultato sportivo.

Per la Canottieri Luino ASD, il riconoscimento è andato a Enea Casnedi, «che ha saputo distinguersi non solo per le ottime prestazioni sportive, ma anche per l’atteggiamento esemplare mostrato durante tutta la stagione. Sempre disponibile ad aiutare compagni e allenatori, ha rappresentato un sostegno costante per il gruppo, diventando un vero punto di riferimento per tutta la squadra».

Tre, invece, quelli per altrettante giocatrici della Luino Volley ASD. La prima è Sofia Magnaghi: «Cresciuta nel vivaio della società, ha percorso con determinazione tutte le tappe del settore giovanile, distinguendosi sin da giovanissima per impegno, costanza e spirito di squadra. Oggi è un punto di riferimento della prima squadra, dove mette in campo non solo talento e qualità tecniche, ma anche maturità, leadership e un esempio positivo per tutte le compagne. Con grande generosità ha scelto di trasmettere la sua esperienza ai più piccoli, allenando le squadre giovanili e contribuendo alla crescita dei futuri atleti. La sua presenza è per loro fonte di entusiasmo e ispirazione, dimostrando quanto sia importante restituire allo sport ciò che lo sport ci ha dato».

Il secondo è stato assegnato a Deborah Vanoni che, «con la sua determinazione e il suo costante impegno, ha contribuito in modo significativo alla crescita e all’evoluzione della nostra squadra. La sua presenza in campo è sempre stata sinonimo di serietà, sacrificio e spirito competitivo: qualità che hanno trascinato il gruppo nei momenti più difficili e che hanno saputo trasformare le sfide in opportunità di miglioramento. La sua attitudine al lavoro, la capacità di dare sempre il massimo e la volontà di mettersi al servizio della squadra hanno rappresentato un punto di riferimento per compagne, tecnici e società. Non si è mai tirata indietro davanti alle responsabilità, diventando modello di professionalità e dedizione».

Infine, il terzo riconoscimento è andato a Giulia Usai: «Giulia è la figura fondamentale della nostra società sportiva: il capitano della prima squadra, un’atleta che ha fatto della responsabilità, dell’equilibrio e della serenità i pilastri del suo ruolo. In campo guida con esempio, impegno e determinazione; fuori dal campo lavora ogni giorno affinché all’interno del gruppo regnino armonia, rispetto e unità. Grazie alla sua capacità di ascolto, alla sensibilità verso le compagne e alla sua grande maturità, è diventata un punto di riferimento indispensabile, capace di dare forza nei momenti difficili e di mantenere coesione anche nelle situazioni più delicate. La sua leadership non è fatta solo di parole, ma di gesti concreti: sostegno, mediazione, incoraggiamento e la volontà costante di mettere il bene della squadra al primo posto. È proprio questa attitudine che ha permesso al gruppo di crescere, di affrontare le sfide con equilibrio e di vivere lo sport con entusiasmo e unione».

Inoltre, sono stati consegnati gli attestati alle associazioni e società sportive che hanno partecipato a “Una squadra che cresce”, il progetto che il Comune di Luino ha proposto con l’obiettivo di creare una rete di allenatori e allenatrici formati come educatori, capaci di promuovere non solo lo sviluppo sportivo, ma anche il benessere psicologico e sociale di bambini e ragazzi.

Il progetto ha inteso offrire agli allenatori e alle allenatrici delle società e associazioni sportive strumenti e competenze educative, ma anche favorire la condivisione di buone prassi e strategie comuni, rispondendo in modo mirato ai bisogni delle singole realtà sportive e delle famiglie e costruendo un linguaggio condiviso e un approccio educativo uniforme, che valorizzi il ruolo dello sport come veicolo di crescita personale e sociale.

Il percorso ha visto una prima fase di formazione di gruppo (novembre-dicembre 2025) incentrata sulla psicologia del benessere e dello sviluppo, sull’attenzione alle difficoltà psicologiche e del neurosviluppo e sulla condivisione di pratiche educative efficaci. A partire dal mese di febbraio 2026, le associazioni che faranno richiesta potranno fruire di pacchetti di consulenza dedicati.

Le associazioni aderenti al progetto sono state Pallacanestro Virtus Luino ASD, ASD Luino Volley, Canottieri Luino ASD, Forus Italia SSD a r.l., Associazione Velica Alto Verbano – AVAV, Real Luino FBC, ASD Luino 1910 e Scuolatennis.it.

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