La CMT Pallacanestro Virtus Luino che sperava di scartare altri due punti e la terza vittoria consecutiva, continuando la propria risalita in classifica, invece vanifica quanto di buono fatto nell’ultimo mese e precipita nuovamente all’undicesimo posto (anziché ritrovarsi potenzialmente al settimo). Tanto valeva l’ultima partita del girone di andata, quella interna con Arluno, campo che al ritorno sarà certamente difficile da espugnare.
Il primo quarto è all’insegna dell’equilibrio e della continuità con cui le squadre riescono a trovare il fondo della retina (22-24). Arluno mette subito in mostra le proprie qualità di squadra solida, sia per legame tra i vari giocatori (coesione del gruppo), ma anche per caratteristiche fisiche: priva di veri e propri centri di ruolo, ma con quasi tutti i giocatori (tra i 190 e i 195 centimetri di altezza) che fanno del fisico una delle principali doti.
La seconda frazione è tutta per i padroni di casa della Virtus, ma si rivelerà poi solamente un fuoco di paglia. Netto il cambio di passo e la superiorità in un parziale in cui la squadra di coach Gubitta, grazie ad un perentorio 21-9, sembra indirizzare la sfida o quantomeno la mette nei binari sperati. Come al solito sono i punti di Fumasi (15) dal perimetro e di Dall’Omo (15) nel pitturato, a consentire di scavare il solco.
In doppia cifra di vantaggio, la PVL rientra negli spogliatoi in una situazione di serenità solo apparente. Nonostante il rassicurante margine di vantaggio, i lacuali di fatto non rientrano in campo in un terzo quarto che sarà disastroso. Arluno, da squadra solida quale è, non smette di credere nelle proprie idee e nel proprio gioco e mentalmente rimane dentro alla partita, piazzando il parziale del decisivo sorpasso.
Un blackout che costa l’intera partita e si quantifica in un sonoro 9-27. La Virtus tenta di approcciare una timida reazione ma non riesce mai a tornare a contatto. Le serate no di Mantovani e Sabbadini, che non riescono ad andare a referto, sono il fiocco rosso sul regalo di Natale che i padroni di casa confezionano per Arluno. Una sconfitta (64-73) che non decide una stagione, ma sicuramente determina il bilancio del girone di andata, concluso con un record negativo di 6-7.
Come detto, una vittoria sarebbe bastata per cambiare completamente sia la classifica che il giudizio, soprattutto in virtù dell’andamento di un ultimo mese che comunque rimane positivo, con quattro vittorie in sei partite. La zona playout e l’undicesimo posto occupato (pur a distanza di soli 2 punti dai playoff), non consentono alla PVL di arrivare alla sufficienza e accendono un campanello d’allarme.
Ora ci sarà la sosta dedicata alle festività natalizie, ma il prossimo 9 gennaio si tornerà in campo per la prima giornata del girone di ritorno, sul campo di Paderno Dugnano. L’obiettivo sarà una vittoria ampiamente alla portata, contro una diretta avversaria, che consentirebbe di ricominciare nel migliore dei modi e di bissare il successo della gara che inaugurò la stagione.
CMT Pallacanestro Virtus Luino: Fumasi 15, Dall’Omo 15, Bertani 13, Pehar 9, Ciotti 6, Moranzoni 3, Stoica 3, Mantovani 0, Sabbadini 0, Gandini ne, Natola ne. All. Gubitta, vice Trepiedi.
Basket Club Arlunese: Colombini 17, D’Agostino 12, Sciucca 12, Guccini 8, Maestroni 8, Verdi 8, Guzzetti 4, Chiesa 2, Sampietro 2, Martini 0. All. Garegnani.
Classifica: Cislago 20, Turbigo 20, Gorla 18, Bollate 16, Arluno 16, Castronno 16, Sedriano 14, Tradate 12, Paderno D. 12, Cinisello B. 12, CMT PVL 12, Cusano M. 6, Novate M. 6, Daverio 2.
© Riproduzione riservata








Vuoi lasciare un commento? | 0