Strade danneggiate dai lavori di ripristino male eseguiti dopo la posa della fibra ottica.
All’appello lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Maccagno, Ivan Vargiu, si aggiunge il gruppo varesino del Movimento Cinque Stelle che ha scritto alla nostra redazione dopo le segnalazioni ricevute da cittadini del nord Verbano.
La situazione evidenziata da Vargiu nelle lettere inviate al prefetto e all’azienda responsabile per i lavori ha a che fare con la sicurezza di residenti e automobilisti, a fronte di superfici sconnnesse e avvallamenti. Le segnalazioni arrivate ai pentastellati si inseriscono proprio in questo ambito e riguardano soprattutto Luino (via Creva, via Cervinia) e Maccagno con Pino e Veddasca (la zona del Parco Giona e Largo Alpini) come documentato dalle fotografie che alleghiamo in galleria.
«Anche se la normativa interministeriale, che indica le specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali, nulla prevede circa le tempistiche entro le quali la società esecutrice dei lavori debba provvedere al ripristino definitivo del manto stradale manomesso, ciò non toglie che vi sia obbligata e che il ripristino non debba essere a carico del comune interessato». Questo il commento che arriva da Diego Carmenati, del Movimento Cinque Stelle di Varese.
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