Luino | 3 Dicembre 2025

Luino, il Mons. Comi si confronta con i sindaci del territorio e guarda al futuro

Nel confronto annuale tenutosi a Luino illustrate attività, trasformazioni organizzative e nuove idee dedicate alla cura della popolazione fragile, con attenzione ai servizi e alla rete locale

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La Fondazione Mons. Comi ha incontrato ieri pomeriggio i sindaci del distretto socio sanitario di Luino nella Sala Consigliare di Palazzo Serbelloni, un appuntamento ormai consolidato che permette un aggiornamento condiviso sulle attività e sulle prospettive future. Al centro del confronto sono stati presentati i progetti realizzati negli ultimi mesi e le nuove iniziative, tra cui il Centro Diurno Alzheimer, un Hospice da dieci posti letto e il recupero dell’ex RSA di Agra.

L’incontro si è aperto alle ore 18 alla presenza delle amministrazioni comunali, occasione utile per fare il punto sul percorso intrapreso dalla Fondazione e sul ruolo strategico che essa riveste all’interno del territorio. Il Presidente Gianfranco Malagola ha illustrato la situazione attuale nel quadro del piano strategico sviluppato negli ultimi anni.

«L’incontro con i sindaci del territorio è sempre un momento importante per condividere le attività ed i progetti che la Fondazione Mons. Comi sta portando avanti – ha dichiarato il presidente Gianfranco Malagola -. Proprio in questi mesi siamo impegnati nella trasformazione della forma giuridica della Fondazione Mons. Comi per adeguarla alle nuove regole del Codice del Terzo settore».

«Siamo ormai arrivati all’ultimo anno di amministrazione; cercheremo di portare a termine i progetti che avevamo inserito nel Piano di Sviluppo 2025-2026, grazie alla attiva collaborazione con la Direzione Generale e puntando sempre sul benessere dei nostri dipendenti e dei nostri Residenti», ha affermato ulteriormente.

Nel corso del suo intervento, Malagola ha ricordato che il CdA si riunisce due volte all’anno con i Comuni del territorio, oltre agli incontri periodici con ciascuna amministrazione avviati quest’anno. Ha ribadito l’importanza del recupero della struttura di Agra, ritenuta fondamentale per rispondere a una domanda in costante crescita, con liste d’attesa lunghe e capacità attuale pienamente saturata. Oggi la Fondazione accoglie infatti 184 anziani, con cento posti RSA e un Polo Demenza da ottantaquattro posti, oltre ai servizi domiciliari e al Centro Diurno Integrato.

Il presidente ha sottolineato poi i progressi compiuti nei tre anni di mandato, a partire dal novembre 2022, ultimo anno della gestione attuale. Ha evidenziato il miglioramento dell’organizzazione interna, la definizione di una politica d’ascolto verso i familiari e l’attenzione costante alle esigenze del territorio, promuovendo progetti dedicati all’invecchiamento attivo e alla formazione sulla cura dell’Alzheimer. Ha inoltre ricordato il progetto Im.patto – CibiAmoLuino, concluso il 26 maggio, che ha unito giovani cuochi e anziani attraverso ricette e momenti di condivisione.

Durante l’incontro, inoltre, è stato rimarcato come la partecipazione delle famiglie sia diventata una parte integrante della gestione. Settimana scorsa, infatti, si è svolto un incontro molto partecipato, caratterizzato da domande, richieste e un coinvolgimento crescente, mentre a settembre è ripreso l’Alzheimer Cafè, attivo dal 2023 a Villa Hussy. Il progetto verrà rinnovato come Alzheimer Cafè Evolution, ampliando giorni e orari, ogni lunedì, per rispondere alle necessità delle famiglie che assistono i malati a domicilio.

Malagola ha ricordato che le famiglie attualmente partecipanti provengono quasi tutte da Luino, mentre l’iniziativa dovrebbe essere diffusa su tutto il piano di zona. Ha invitato i sindaci a segnalare i cittadini che potrebbero beneficiare del servizio, spiegando l’importanza di questi momenti sia per i malati, seguiti da educatrici, sia per i familiari, supportati da una psicologa. Ha inoltre ricordato altri appuntamenti apprezzati come il ciclo di incontri “Dal cuore alla mente”.

Tra le attività recenti è stato ricordato l’avvio, dal 15 ottobre, dell’Ospedale di Comunità, dove la Fondazione garantisce la gestione dell’area medica con presenza diurna dei medici e reperibilità notturna. Sono state citate anche le iniziative organizzate nelle ultime settimane, tra cui il convegno “La cura che rimette in cammino” a Villa Porta e l’inaugurazione del “Giardino dei nonni e degli orti condivisi” del 30 ottobre, frutto della collaborazione con diverse realtà del territorio.

Nel corso dell’appuntamento sono stati richiamati anche gli screening gratuiti realizzati tra ottobre e novembre, come i controlli dell’udito effettuati grazie al sostegno di Amplifon e le visite senologiche con ecografie destinate alle dipendenti della Fondazione in collaborazione con la LILT Valcuvia.

Successivamente è intervenuto il Direttore Generale Fausto Turci che ha presentato la situazione economico-finanziaria dell’ente, definita solida nonostante un contesto complesso caratterizzato dall’aumento dei costi, dai rinnovi contrattuali e dalle difficoltà delle famiglie nel sostenere le rette.

Nel suo intervento, a margine dell’incontro, ha affermato: «E’ stato un incontro proficuo con le amministrazioni comunali, diventato ormai una tradizione per la Fondazione degli ultimi tempi. Questo è e sarà un periodo complicato per la Fondazione; da una parte per la contingenza socio economica che sta coinvolgendo il nostro settore e dall’altra per le scaramucce politiche e gli interessi personali ed individuali di alcuni».

«Questa Direzione nel proprio ruolo tecnico ed indipendente, prosegue nel processo di riorganizzazione nel tentativo di migliorare le cose che non funzionano e consolidare le tante cose che invece funzionano anche molto bene, con l’unico vero grande obiettivo che è il perseguimento del benessere dei Residenti che ci vengono affidati. Per fare questo è necessario un lavoro di squadra, senza un uomo solo al comando. Mi sento quindi di ringraziare tutto il personale della Fondazione perché ogni giorno con cura e cuore assiste e vuole davvero bene ai nostri Residenti», ha dichiarato il DG.

Turci ha poi spiegato che, nonostante le difficoltà, i progetti interni stanno proseguendo e ha illustrato nel dettaglio le iniziative sviluppate in due anni e mezzo di attività. Tra gli argomenti affrontati anche il progetto Casa Ge’, attualmente congelato a causa dei finanziamenti mancati della Fondazione Cariplo. Nel dibattito è intervenuta Pinuccia Mandelli, sindaco di Cunardo e presidente del Piano di Zona, ricordando l’importanza di una soluzione intermedia tra autonomia e RSA, utile per persone autosufficienti ma bisognose di supervisione.

Malagola ha confermato che il progetto era stato approvato e ampiamente apprezzato dalla Fondazione Cariplo, ma a giugno è arrivata una comunicazione in cui si dichiarava che i fondi disponibili erano pari a zero, impedendo l’avvio del cantiere nonostante la progettazione fosse completa.

Guardando ai prossimi mesi, la Fondazione punta su tre direttrici principali: il Centro Diurno Alzheimer, l’Hospice da dieci posti letto e il rilancio dell’ex RSA di Agra, considerata una struttura strategica per far fronte alla crescente necessità di accoglienza sul territorio.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di diversi Comuni, tra cui Mesenzana, Brezzo di Bedero, Agra, Montegrino Valtravaglia, Luino, Dumenza, Cunardo, Porto Valtravaglia, Castelveccana e Tronzano Lago Maggiore.

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